Sanità, turni a rischio nei Pronto soccorso in Trentino: l'Apss cerca medici a cui affidare incarichi libero professionali a chiamata
La ricerca di liberi professionisti si è resa necessaria per potenziare la disponibilità di medici nell’area dell’emergenza-urgenza e superare le difficoltà nella copertura dei turni con il personale dipendente, soprattutto nella medicina e nel pronto soccorso degli ospedali di valle. Gli incarichi – per un massimo di 200 turni mensili di 12 ore – dureranno un anno, con la possibilità di una risoluzione anticipata

TRENTO. Manca personale medico nella medicina e nel pronto soccorso delle valli. Un allarme lanciato già da diverso tempo e per il quale fino ad oggi non si è trovata una soluzione.
L'Azienda sanitaria di Trento per far fronte a questa emergenza ha deciso di indire a breve una selezione pubblica per ricercare medici a cui affidare incarichi libero professionali a chiamata nei pronto soccorso degli ospedali di valle, di Trento e Rovereto e, se necessario, anche a Trentino Emergenza.
Ieri il direttore generale Antonio Ferro ha firmato una delibera per la ricerca del personale e per gli incarichi – per un massimo di 200 turni mensili di 12 ore – che dureranno un anno, con la possibilità di una risoluzione anticipata, in base alle esigenze organizzative e funzionali di Apss e all’andamento delle attività di reclutamento del personale dipendente attraverso le varie procedure selettive.
“La ricerca di liberi professionisti si è resa necessaria per potenziare la disponibilità di medici nell’area dell’emergenza-urgenza e superare le difficoltà nella copertura dei turni con il personale dipendente, soprattutto nella medicina e nel pronto soccorso degli ospedali di valle. Nel complesso ad oggi sono una ventina le posizioni ricercate”.
Per far fronte alle carenze di organico, ha spiegato l'Azienda sanitaria, dal 2019 ad oggi sono stati fatti dodici concorsi pubblici sia per la dirigenza della medicina e chirurgia d’urgenza, sia per la medicina interna ma, “vista la carenza complessiva a livello nazionale – è stato spiegato dall'Apss - le graduatorie non hanno soddisfatto completamente il fabbisogno di personale”. Anche nel 2021 si era quindi reso necessario affidare tredici incarichi libero professionali, in scadenza nei prossimi mesi.


















