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Belluno
05 maggio | 19:16

Sanità e carenza di personale, gli ospedali bellunesi affidano alle cooperative pronto soccorso e anestesia: "Numero di professionisti in Azienda non sufficiente"

Dopo complesse procedure di gara i servizi di copertura dei turni sono stati affidati per 12 mesi per garantire i servizi essenziali di emergenza e urgenza. Ulss Dolomiti: "Si tratta di servizi essenziali imprescindibili che garantiscono la presa in carico dei pazienti che accedono all’ospedale per patologie acute per le quali è necessaria una pronta risposta"

Sanità e carenza di personale, gli ospedali bellunesi affidano alle cooperative pronto soccorso e anestesia
di F.C.

BELLUNO. Affidati a cooperative esterne i servizi di copertura dei turni di pronto soccorso e anestesia per garantire i servizi essenziali di emergenza e urgenza in tutti gli ospedali del territorio bellunese. E' questo quanto comunicato da Ulss Dolomiti per far fronte alla carenza di personale sanitario all'interno delle strutture ospedaliere.

 

"In esito alle complesse procedure di gara - si legge in una nota di Ulss Dolomiti - e dopo accurati approfondimenti normativi anche alla luce del nuovo Dl 34 del 2023, al fine di garantire i servizi essenziali di emergenza e urgenza in tutti gli ospedali dell’Ulss Dolomiti, sono stati affidati, per 12 mesi, i servizi di copertura dei turni di pronto soccorso e anestesia, in continuità con quanto in essere".

 

La mancanza di professionisti in ambito sanitario è una piaga presente ormai da tempo su tutto il territorio nazionale (che non risparmia nemmeno realtà come il Trentino).

 

"Il numero di professionisti in Azienda - spiega Ulss Dolomiti - purtroppo, nonostante le numerose attività e procedure di reclutamento messe in campo, continua a non consentire la copertura di tutti i turni e di tutte le attività. Si tratta di servizi essenziali imprescindibili che garantiscono la presa in carico dei pazienti che accedono all’ospedale per patologie acute per le quali è necessaria una pronta risposta".

 

Al momento l’affidamento di alcuni turni di emergenza urgenza "è l’unica soluzione per garantire la programmazione - conclude la nota - e la continuità della copertura del servizio senza interruzione in tutti i presidi, come già esperito da altre realtà in Veneto e in Italia e come sperimentato in questi mesi anche in Ulss Dolomiti".

 

Complessivamente, per il 2023, gli appalti dei servizi di emergenza urgenza nei diversi presidi, ammontano a 2,1 milioni di euro.

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