Contenuto sponsorizzato
| 23 set 2023 | 06:01

Medici, dall'Apss ancora 1 milione di euro per i gettonisti. Ioppi: "Non è una soluzione accettabile. Serve una contrattazione separata per chi lavora nei Pronto soccorso"

La carenza dei medici continua a mettere in ginocchio i servizi di pronto soccorso degli ospedali di valle, degli ospedali di Trento e Rovereto. Nei giorni scorsi l'Apss, con una delibera, ha ampliato la rosa dei liberi professionisti da impegnare nel coprire i turni: la spesa derivante dagli incarichi conferiti è stimata in 246 mila euro per l’anno 2023 ed 737 mila euro per l’anno 2024​

Foto Imagoeconomica
Foto Imagoeconomica

TRENTO. La fuga dalla sanità pubblica va avanti senza sosta e la scelta continua ad essere quella di nuovi gettonisti. Invece di investire sui sanitari si scelgono altre strade costosissime sintomo di un sistema sanitario che anche in Trentino si trova ormai in un binario morto. A farne le spese chi sono? Ancora una volta i cittadini. Ma a preoccupare è anche un altro aspetto. Fino a quanto i bilanci dell'Azienda sanitaria del Trentino riusciranno a sostenere un uso così impegnativo dei liberi professionisti con stipendi ben superiori ai dipendenti?

 

Di certo al momento l'Azienda sanitaria non se ne sta preoccupando. I pronto soccorso devono andare avanti e difronte all'immobilismo politico dell'attuale governo provinciale, l'unica soluzione rimasta è quella di pagare esterni. Nei giorni scorsi l'Apss ha pubblicato la delibera “Individuazione e conferimento di incarichi libero professionali per la copertura di turni presso i servizi di pronto soccorso degli ospedali di Valle, degli ospedali di Trento e Rovereto ed eventualmente presso l’unità operativa di Trentino Emergenza”.

Le assunzioni, con il profilo di Dirigente medico da impiegare nell’ambito della Medicina interna per le sedi periferiche, che sono state effettuate fino ad oggi non sono abbastanza. Non permettono di garantire la continuità del servizio nei pronto soccorsi aziendali e la disponibilità dei libero professionisti attualmente incaricati non è continua.

 

Da qui la decisone di ampliare la rosa con sette professionisti a cui attingere per la copertura delle turnistiche. “Per l’attività libero professionale svolta nei Pronto Soccorsi aziendali è riconosciuto un compenso orario lordo omnicomprensivo di 96 euro, a prescindere dalla sede aziendale di assegnazione”.

 

Nella delibera si precisa anche che la spesa derivante dagli incarichi conferiti è stimata in 246 mila euro per l’anno 2023 ed 737 mila euro per l’anno 2024 “incarichi di collaborazione sanitaria e sociosanitaria da privato”. Quello che vediamo è “Un ricorso quasi obbligato dal momento che mancano medici che partecipano ai concorsi. Ed è doloroso ammetterlo perché siamo costretti a ricorrere ai gettonisti pur sapendo che non è la soluzione accettabile” spiega a il Dolomiti il presidente dell'Ordine dei Medici, Marco Ioppi.

 

“Sono soldi che vengono tolti da altri scopi, come per esempio abbattere le liste d'attesa” continua “ ma l'azienda è costretta a spenderli per salvare un servizio fondamentale. L'alternativa sarebbe quella di chiudere i pronto soccorso periferici”.

 

Una soluzione si potrebbe però trovare. “A mio parere converrebbe fare delle scelte autonome – spiega Ioppi – da sperimentare in Trentino”. Una delle strade è quella di una contrattazione separata per chi va a lavorare nei pronto soccorso e quindi nell'ambito emergenza – urgenza.

 

“Servirebbe – continua il presidente dell'Ordine dei Medici – per incentivare l'iscrizione nei concorsi offrendo un contratto separato da quello che viene usato per le altre specialità. Questo tenendo conto del pesante carico di lavoro, della tensione legata alle situazione d'urgenza emergenza, ai rischi medico legali, agli episodi di violenza che purtroppo sono in aumento e anche al fatto stesso che questi specialisti non hanno la possibilità di implementare lo stipendio con la libera professione”. Un modo insomma per riuscire a rendere attrattivo il posto pubblico, cosa che fino ad oggi non si è riusciti a fare.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 06:00
L'assessora provinciale alla cultura prova a spegnere la polemica, richiama "all'ordine" (perché di questo si tratta) il Consiglio [...]
Cronaca
| 09 agosto | 07:22
E' successo a Vetriolo, sul posto  i vigili del fuoco di Levico Terme, assieme ai corpi di Vignola e Pergine
Cronaca
| 09 agosto | 06:50
Sono 110 i detenuti per 88 posti in una struttura ormai fatiscente e tra le più sovraffollate del paese. E intanto gli agenti, sempre troppo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato