Contenuto sponsorizzato
Trento
02 giugno | 20:44

'Gettonisti' interni, primari e le prestazioni a pagamento. Demagri: “Non siano mercenari della sanità, no a logiche di mero guadagno personale”

L'appello è che si arrivi a un “dibattito franco e aperto per esplorare soluzioni che preservino il prestigio della professione senza asservirlo a logiche di mero guadagno personale"

'Gettonisti' interni, primari e le prestazioni a pagamento
di Redazione

TRENTO. “I direttori di struttura complessa rappresentano il vertice della responsabilità clinica e gestionale. Sono figure chiamate a garantire l’eccellenza delle cure e a guidare con autorevolezza équipe di medici e operatori sanitari. Tuttavia, un fenomeno sempre più diffuso sta sollevando preoccupazioni all’interno del settore: la scelta, da parte di alcuni di questi professionisti, di accettare incarichi aggiuntivi – turni di guardia, attività ambulatoriali, prestazioni orarie – per integrare il proprio stipendio. A sottolineare la preoccupazione è la consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri.

In una delle ultime determinazioni, l'Apss ha emesso un avviso interno per l’acquisizione di disponibilità da parte di dirigenti medici titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per lo svolgimento di prestazioni orarie aggiuntive al fine di potenziare, durante il periodo estivo, nel caso specifico, l’ambulatorio ortopedico-traumatologico di Pronto Soccorso degli ospedali di valle a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino al prossimo 30 settembre 2025. Il tutto a una tariffa oraria di 100 euro.

 

“Alcuni di questi professionisti, pur di arrotondare il proprio stipendio, accettano di svolgere turni di guardia e prestazioni orarie aggiuntive presso ambulatori e piccoli reparti. Questa scelta – spiega Demagri – benché legale, solleva seri dubbi sull'etica professionale e rischia di infangare l'immagine di un'intera categoria”.

 

Per la consigliera “il personale medico e infermieristico si aspetta che i propri leader si dedichino con impegno totale ai loro compiti principali”. Il tema dei primari è stato al centro, nei giorni scorsi, seppur per motivi diversi, anche di un'interrogazione del consigliere Claudio Cia, che ha puntato il dito contro l’Azienda sanitaria che ha assegnato incarichi di direzione in vari reparti a professori universitari. Il consigliere spiegava che il fatto che ci sia stato “l’affidamento diretto di direzioni cliniche apicali” appare “in contrasto con la normativa vigente e i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento” e aveva sottolineato anche la necessità e l'importanza di “garantire pari opportunità di accesso alle posizioni dirigenziali, riconoscendo il valore di chi opera da anni nel nostro sistema sanitario”.

 

Sul tema dello svolgimento di prestazioni orarie aggiuntive, dalla consigliera provinciale Demagri arriva un richiamo alla responsabilità. “È imperativo che i direttori di struttura complessa riflettano sulle implicazioni delle loro scelte. Accettando incarichi aggiuntivi, rischiano di ridurre il loro ruolo a quello di meri esecutori di prestazioni mercenarie, piuttosto che di leader visionari e responsabili. La questione non è solo economica, ma profondamente etica: cosa significa essere un direttore di struttura complessa in termini di responsabilità e dedizione?”

 

L'appello è che si arrivi a un “dibattito franco e aperto per esplorare soluzioni che preservino il prestigio della professione senza asservirlo a logiche di mero guadagno personale. Sì, i direttori di struttura complessa devono scegliere – conclude – se vogliono essere ricordati come leader di prestigio o come semplici mercenari della sanità. La loro decisione avrà un impatto duraturo sull'immagine della professione e sulla fiducia della società nel sistema sanitario”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:24
E' successo alla seggiovia di Fedare arrivata a Forcella Nuvolau, sul posto il soccorso alpino e il personale sanitario 
Cronaca
| 06 agosto | 14:58
Il ragazzo era stato trasferito d'urgenza in ospedale e le sue condizioni erano gravissime. Nella notte, purtroppo, il tragico epilogo 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato