Senzatetto, la Pat punta ad un piano pluriennale: stanziati oltre 10 milioni di euro: 228 posti letto per l’accoglienza notturna
L'intervento messo in campo dalla Provincia ha come obiettivo quello di programmare, con un'ottica pluriennale e non emergenziale, la gestione dei servizi. “Grazie alla messa a disposizione di due nuove strutture provinciali – spiega in una nota la Provincia - con il bando di concessione dei contributi per la gestione di centri di accoglienza notturna viene ampliata e messa a regime l’offerta di posti letto per l’accoglienza notturna di persone senza dimora, in un numero complessivo (annuale ed invernale, maschile e femminile) di 228”

TRENTO. E' di 228 il numero di posti letto complessivo per l’accoglienza notturna di persone senza dimora. Il numero è stato fornito della Provincia nei giorni scorsi presentando un bando da 10.375.000 euro contributi per la gestione di centri notturni permanenti e per l’approvazione delle graduatorie di soggetti idonei alla gestione di centri di accoglienza notturna invernali, per il periodo dal 1° novembre 2022 al 31 ottobre 2027. Per questi seguirà anche a breve un bando rivolto agli enti del terzo settore per il finanziamento dei Centri di accoglienza diurni e le Case comunitarie, sempre rivolte a persone senza dimora.
L'intervento messo in campo dalla Provincia ha come obiettivo quello di programmare, con un'ottica pluriennale e non emergenziale, la gestione dei servizi. Occorrerà, però, capire quante saranno le associazioni che riusciranno a portare avanti la gestione dei servizi visto che anche le realtà del terzo settore si trovano in questi in gravi difficoltà davanti ai continui rincari.
Dal punto di vista delle strutture, tramite una quota di risorse del Pnrr, saranno realizzati anche interventi infrastrutturali di miglioramento delle sedi pubbliche dei dormitori e dei centri di accoglienza. Quello delle persone in condizioni di vulnerabilità, con problematiche che abbracciano diverse dimensioni da quelle relazionali alle giudiziarie, dalle psicologiche alla salute mentale e dipendenza, è un fenomeno complesso e multiforme che vede l'impegno di diverse realtà sul campo.
Il sistema di accoglienza a favore di persone adulte in condizione di grave emarginazione si articola in diverse tipologie di servizi: i servizi di accoglienza in risposta ai bisogni primari che si connotano come "servizi di bassa soglia" e che si distinguono prevalentemente in accoglienza notturna e accoglienza diurna.
Con l'ultimo provvedimento licenziato dalla Giunta Provinciale, sono state approvate in particolare le modalità di affidamento e finanziamento dei servizi di bassa soglia che prevedono l’accoglienza notturna delle persone senza dimora, considerata la necessità di procedere con priorità all'implementazione dell'accoglienza notturna per l'imminente stagione invernale.
“Grazie alla messa a disposizione di due nuove strutture provinciali – spiega in una nota la Provincia - con il bando di concessione dei contributi per la gestione di centri di accoglienza notturna viene ampliata e messa a regime l’offerta di posti letto per l’accoglienza notturna di persone senza dimora, attestando il numero di posti letto complessivo (annuale ed invernale, maschile e femminile) in 228”. Un numero, quest'ultimo, che però rischia di non essere sufficiente visto il numeri di persone in condizioni di fragilità e senza tetto che si trovano sul territorio.














