Siccità, inizia a mancare l'acqua nei comuni trentini. A Dro divieto di lavare l'auto e irrigare orti e giardini con l'acqua erogata dall'acquedotto, stop alle fontane
A Dro il sindaco ha firmato un'ordinanza vista la prolungata assenza di precipitazioni che ha ridotto la portata delle sorgenti all'acquedotto comunale determinando una carenza nei depositi dell'acqua potabile. Si è disposto da oggi anche la chiusura graduale delle fontane pubbliche

DRO. Non piove da ormai diversi mesi e sono diversi i comuni che stanno adottando i primi interventi per cercare di andare incontro ad una situazione che sta mettendo a dura prova gli acquedotti.
Le precipitazioni, secondo alcune previsioni, dovrebbero arrivare alla metà della prossima settimana. Intanto, però, nei giorni scorsi era toccato a Vallarsa dove da qualche tempo è stato deciso di chiuse alcune delle fontane nelle frazioni mentre e, per alcune ore della notte, anche l'interruzione della fornitura alle utenze di Foppiano.
Ora a correre ai ripari è anche Dro. Vista la prolungata assenza di precipitazioni che ha ridotto la portata delle sorgenti all'acquedotto comunale determinando una carenza nei depositi dell'acqua potabile.
Da qui la decisione di dover contenere il consumo dell'acqua potabile per usi diversi da quelli alimentari e igienico – sanitari, il sindaco di Dro, Claudio Mimiola, ha deciso nelle scorse ore di emettere un'ordinanza.
Nel documento si ordina, a partire da oggi, la chiusura graduale delle fontane pubbliche e il divieto di fare uso dell'acqua erogata dall'acquedotto comunale per lavare cortili e automezzi , per irrigare orti e giardini ed in generale per ogni uso diverso da quello strettamente alimentare e igienico e sanitario.
Qui l'ordinanza sindacale


















