Non c'è più acqua, a Tremosine ordinanza per vietarne l'utilizzo per piscine e irrigazione e salvaguardare il ''consumo umano e per usi igienico-sanitari'
Siamo appena all'inizio della stagione più calda ma è già emergenza idrica. A Tremosine sul Garda il sindaco ha emesso un ordinanza. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro e la polizia locale ha già iniziato i controlli

TREMOSINE. ''Considerata la grave emergenza idrica e su indicazione di Acque Bresciane, gestore del servizio idrico integrato, viene emessa ordinanza sindacale per la limitazione dell’uso di acqua potabile esclusivamente per consumo umano e per usi igienico-sanitari''. Questo si legge sul sito del Comune di Tremosine.
L'emergenza idrica torna a farsi sentire con prepotenza in tutto il Paese e mentre i ghiacciai sono già in avanzato stato di scioglimento (in anticipo di un mese rispetto alla media con coperture nevose ridotte di più della metà rispetto al solito QUI ARTICOLO) e il Trentino e l'Alto Adige stanno ''resistendo'' alle richieste di concedere acqua ai territori vicini (Veneto su tutti con quella che viene definita guerra dell'acqua) poco oltre il confine, a Tremosine sul Garda, il Comune ha già deciso di razionare l'acqua.
Un provvedimento che durerà per tutta l'estate e preso per ''garantire a tutta la popolazione la sufficiente e necessaria quantità di acqua potabile''. Il divieto vale per i residenti, e ovviamente per i turisti: per questo sono stati pubblicati avvisi anche in inglese e in tedesco e va a colpire prima di tutto gli impianti d'irrigazione per orti e giardini, il lavaggio per esempio degli automezzi, il riempimento delle piscine. Per chi non rispetterà l'ordinanza che durerà fino al 15 settembre, sono previste sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Gli agenti di Polizia Locale sono stati incaricati di verificare l'osservanza dell'ordinanza.














