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Sofia Goggia e la bufera dopo le parole sugli atleti omosessuali, Arcigay: “Dichiarazioni farcite di stereotipi, si scusi”

Il presidente di Arcigay Bergamo Cives Marco Arlati, membro anche della segreteria nazionale con delega allo sport, ha commentato le parole della campionessa si sci: “In Italia e nel mondo c'è una difficoltà oggettiva nel fare coming out, in Italia molto forte, e queste dichiarazioni danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo”

Di F.S. - 17 April 2022 - 17:48

TRENTO. “Spero vivamente che Sofia si scusi e capisca che le sue parole sugli atleti gay sono farcite di stereotipi sbagliati e senza senso e potrebbero alimentare odio verso la comunità Lgbti+”. Sono queste le parole con cui Marco Arlati, presidente di Arcigay Bergamo e membro della segreteria nazionale con delega allo sport, ha commentato le dichiarazioni della campionessa di sci Sofia Goggia, che in un'intervista al Corriere della Sera ha parlato della presenza tra gli atleti di persone omosessuali sottolineando: “Tra le donne qualcuna . Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi già dalla Streif di Kitzbuhel...”. (Qui Articolo)

 

Il riferimento della sportiva è alla Streif, la leggendaria pista di Kitzbuhel ritenuta la più difficile ed impegnativa tra le piste. Nell'intervista Goggia, alla domanda se è giusto che i transgender gareggino con le donne, ha poi risposto: “A livello di sport, un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo allora che sia giusto”.

 

“Sono molto deluso dalle dichiarazioni di Goggia – ha scritto in un post su Facebook Arlati – sono sbagliate e fanno riferimento ad una mentalità vecchia. In Italia e nel mondo c'è una difficoltà oggettiva nel fare coming out, in Italia molto forte, e queste dichiarazioni danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall'identità di genere e dall'orientamento sessuale”.

 

Per quanto riguarda la questione transgender, aggiunte poi il presidente di Arcigay Bergamo Cives: “Ci sono indicazioni precise dal Coni e dal Cio, che sono gli organi più idonei per dare indicazioni sui regolamenti. Spero vivamente che Sofia si scusi”.

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