Studenti al freddo con le coperte all'Istituto "Pertini". Fratelli d'Italia: "Inammissibile". La dirigente: "Rotta la caldaia, organizzati per non lasciare a casa i ragazzi"
A seguito della rottura di una caldaia della struttura, studenti e personale scolastico da una settimana sono rimasti senza riscaldamento. Rossato: "Auspico un intervento in tempi rapidi da parte dell’assessore Bisesti per ripristinare condizioni accettabili". La dirigente Magistro: "Facciamo lezione a turni dove il riscaldamento funziona"

TRENTO. Studenti e studentesse al freddo all'Istituto Formazione Professionale "S.Pertini" per la rottura di una caldaia, alcuni addirittura nei laboratori con le coperte.
"Numerose sono state le segnalazioni pervenute da parte di genitori di studenti dell’Istituto, che lamentano una condizione inaccettabile per lo svolgimento delle lezioni. Mi è stato riferito che alcuni studenti, nella giornata di oggi sono andati a scuola muniti di coperte per rendere meno pesante la situazione". E' questo ciò che denuncia la consigliera Katia Rossato di Fratelli d'Italia. "La temperatura nei locali della struttura risulterebbe troppo bassa e anche le lezioni pratiche, si starebbero svolgendo con acqua fredda, cosa assolutamente inammissibile", aggiunge.
"A fronte delle dichiarazioni rilasciate qualche settimana fa dal presidente Fugatti - conclude la consigliera - in merito al mantenimento di temperature adeguate all’interno degli Istutiti scolastici, degli ospedali e delle strutture per anziani nonostante l’esigenza di ottimizzare i consumi in questo periodo 'energeticamente difficile', auspico un intervento in tempi rapidi da parte dell’assessore all’Istruzione Mirko Bisesti, al fine di ripristinare condizioni accettabili per lo svolgimento delle lezioni teoriche e pratiche all’interno dell’Istituto".
In questo caso però il problema non ha nulla a che vedere con il caro energia. La risposta è arrivata direttamente dalla dirigente scolastica dell'Istituto, Maria Rita Magistro, intervistata da Il Dolomiti: "Ci siamo attivati subito da quando la caldaia si è rotta, una settimana fa, - dichiara - proprio quando abbiamo ricominciato ad accendere il riscaldamento. La soluzione sarebbe interrompere o lasciare i ragazzi a casa, ma noi vogliamo evitare tutto questo soprattutto a seguito della pandemia".
La rottura della caldaia avrebbe infatti interessato soltanto un'ala del vecchio edificio, dove sono collocati i saloni "acconciatura": "Stiamo spostando le lezioni pratiche nei laboratori - aggiunge la dirigente - dove il riscaldamento è funzionante o nelle aule dove si fa teoria. Nelle aule dove si tiene la didattica frontale non ci sono problemi. Certo ci stiamo organizzando nel miglior modo possibile per non far saltare scuola o portare gli studenti in dad".
Con la ditta preposta alla manutenzione e Apop, responsabile della struttura, è stato subito attivato il protocollo per la riparazione che dovrebbe avvenire "entro 10-15 giorni". I ragazzi arrivano così con più strati del solito addosso, alcuni con delle coperte, "utilizzate per quanto riguarda i laboratori di estetica, dove si praticano massaggi sui lettini - conclude Magistro -. Ci tengo a precisare che oggi, durante una riunione docenti, abbiamo convenuto una serie di attività fattibili che non mettano a rischio la salute dei ragazzi".












