Supporto psicologico, in Trentino un progetto per le fasce più deboli della popolazione: priorità a pazienti oncologici e bambini ed adolescenti in età scolare
La Giunta ha approvato un progetto finanziato dallo Stato nell'ambito di un fondo destinato a sostenere appunto il benessere e le persone. Sono stanziati 177 mila euro

TRENTO. “In questo peculiare periodo storico, al termine della lunga pandemia da coronavirus e della crisi energetica che stiamo purtroppo vivendo, vogliamo essere vicini alle fasce più deboli della popolazione, supportandole anche dal punto di vista psicologico". Queste le parole dell'assessora provinciale Stefania Segnana per presentare l'approvazione del progetto, finanziato dalla stato, che punta a sostenere il benessere e le persone, favorendo l’accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, dando priorità ai pazienti affetti da patologie oncologiche, nonché ad attività di supporto psicologico a favore di bambini ed adolescenti in età scolare.
Il progetto vede uno stanziamento di oltre 177 mila euro. "L'Azienda sanitaria – ha spiegato l'assessora Segnana - ha elaborato due proposte progettuali nell'ambito delle finalità e del target di destinatari individuati dalla norma nazionale, condivise e approvate dai referenti per il Ministero della Salute”.
Nello specifico le attività individuate da Apss, coperte dal finanziamento statale pari a 177.327 euro, garantiranno l’attivazione di: interventi a gruppi per adolescenti nei Consultori familiari, potenziando l’offerta di assistenza psicologica nell’ambito dei Consultori attraverso l’attivazione di percorsi rivolti ad adolescenti (target 15 – 18 anni). Oltre a questo ci sarà il Progetto Psicologo in Oncoematologia Pediatrica, finalizzato al potenziamento dell’offerta di assistenza psicologica, in ambito ospedaliero. Il Progetto si rivolge ai pazienti in Oncoematologia Pediatrica e alle loro famiglie, per garantire un supporto nell’adattamento alle nuove routine di vita quotidiana e alla gestione dell’integrazione tra le normali attività territoriali (ad esempio la scuola) e le procedure mediche (ad esempio terapie, esami di routine, e altro).


















