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| 21 feb 2022 | 12:58

“Test solo sui Covid sintomatici e superamento del Green pass” lo chiedono Ferro e gli esperti della Società Italiana d’Igiene

Dal contact tracing alle strategie di testing, passando per la gestione delle scuole e l’isolamento dei casi confermati: le nuove raccomandazioni della società italiana d’igiene. Ferro: “Le priorità di sanità pubblica devono essere rimodulate”

“Test solo sui Covid sintomatici e superamento del Green pass” lo chiedono Ferro e gli esperti della Società Italiana
di T.G.

TRENTO. Recupero di tutte le altre vaccinazioni “non Covid-19”, semplificazione del Contact Tracing, test solo su sintomatici e superamento del tampone preventivo: sono queste le nuove raccomandazioni elaborate da una squadra di esperti della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (presieduta da Antonio Ferro) per migliorare l’efficacia delle azioni di contrasto della pandemia Covid-19 nell’attuale scenario epidemico.

 

Le priorità di sanità pubblica devono essere rimodulate – afferma il presidente Ferro – la prima riguarda le scuola, va evitata il più possibile la didattica a distanza. Per questo può essere utile allontanare da scuola solo gli alunni malati, vanno aumentate le coperture vaccinali anche andando a vaccinare a scuola. Dobbiamo sospendere il testing periodico negli operatori sanitari a meno che non siano lavoratori di reparti a rischio. Nel frattempo è opportuno evitare l’uso del tampone preventivo e quindi il Green pass”.

 

Secondo gli esperti il Contact Tracing resta una misura di sanità pubblica essenziale per il contrasto alla diffusione del Covid, unitamente alla ricerca attiva e alla diagnosi tempestiva dei casi e in sinergia con le altre misure di prevenzione e distanziamento fisico. L’obiettivo deve essere quello di favorire la diagnosi precoce e di interrompere le catene di contagio identificando rapidamente i casi secondari. Gli esperti però spiegano: “Il Contact Tracing ha la sua utilità massima in presenza di un numero di casi limitato e la sua rilevanza diminuisce al crescere del numero dei casi. Quando il contagio si diffonde con l’intensità e la velocità dell’attuale quadro epidemiologico, non ha più nessuna utilità ed è peraltro impossibile da attuare”. Ciononostante dovrebbe comunque essere sempre assicurato almeno in determinati contesti ad alto rischio come per esempio: ospedali, strutture per anziani, carceri

 

Da qui la proposta di semplificare e modulare il Contact Tracing in relazione alla diffusione della malattia e automatizzarne l’implementazione in tutto il Servizio Sanitario Nazionale (come già realizzato in alcune regioni e province autonome) anche mediante procedure informatizzate di acquisizione degli esiti dei test diagnostici e di messaggistica verso i pazienti a supporto dei corretti protocolli di isolamento e guarigione.

 

STRATEGIE DI TESTING

La ricerca attiva dei casi e la diagnosi precoce e programmi continui di sequenziamento genomico sono di fondamentale importanza per la prevenzione della diffusione del contagio e per il monitoraggio della circolazione delle varianti virali, nonché per avviare un trattamento domiciliare precoce in pazienti che presentino fattori di rischio per lo sviluppo di forme gravi di malattia. Quindi è necessario mantenere in efficienza la rete diagnostica di prossimità per garantire agevole accesso al test quando appropriato:

● Garantire l’effettuazione di un test il più presto possibile a tutti coloro che sviluppano sintomatologia suggestiva di COVID-19); nell’ambito della gestione dei contatti in auto sorveglianza modulare l’esecuzione del test in relazione allo stato immunitario del soggetto e alla presenza di patologie concomitanti;

● Testare a seguito di esposizione a rischio i soggetti che hanno condizioni che predispongono a forme gravi di COVID-19 (diabete, obesità, broncopneumopatia cronica ostruttiva, mancanza di protezione immunitaria, ecc.);

● Non testare soggetti asintomatici guariti da meno di 120 giorni:

● Non testare soggetti asintomatici vaccinati con dose booster;

● Non testare soggetti asintomatici vaccinati con ciclo primario concluso da meno di 120 giorni;

● Sospendere lo screening periodico degli operatori sanitari fatti salvo i reparti ospedalieri a maggiore rischio (es. oncologia, neonatologia, rianimazione) e continuare invece a svolgere attività di screening sugli operatori finalizzate al contenimento dei cluster di comunità (es. residenze sanitarie assistenziali, strutture socioassistenziali, altre comunità che ospitano soggetti a rischio).

● Superare l’utilizzo del tampone preventivo (Green Pass).

 

ISOLAMENTO DEI CASI CONFERMATI

Rimane il caposaldo per la prevenzione della malattia. Si ritiene opportuno revisionare i criteri di modulazione della durata dell’isolamento e di fine isolamento in relazione allo stato immunitario del soggetto.

 

GESTIONE DELLE SCUOLE

Ogni azione deve essere attuata per evitare la didattica a distanza. La scuola sicura è una scuola con alte coperture vaccinali. Si propone quanto segue:

● Allineare il sistema di sorveglianza in ambito scolastico alle indicazioni valide per la popolazione generale;

● Monitorare la temperatura all’ingresso e promuovere l’auto-sorveglianza in presenza di casi nella classe.

● Accelerare le vaccinazioni nelle scuole in particolare nella fascia di età 5-12 anni.

● Allontanare dalla scuola solo gli alunni malati.

 

ALTRE MISURE DA ATTUARE

● Prevenzione: mantenere tutte le misure di contenimento nei luoghi chiusi ogni volta che ci sia sovraffollamento (es. discoteche): mascherine, distanziamento interpersonale, igiene delle mani e aerazione dei locali; rivalutare le indicazioni d’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, in particolare di tipo FFP2 (es. scuole, attività sportive) anche considerando l'assenza di omologazione degli stessi per la fascia pediatrica.

Di seguito l’elenco degli esperti che hanno elaborato il documento: Elena Alonzo, Gabriele Bagnasco, Vincenzo Baldo, Paolo Bonanni, Paolo Castiglia, Nicolò Casuccio, Danilo Cereda, Sandro Cinquetti, Michele Conversano, Enrico Di Rosa, Marino Faccini, Alberto Fedele, Antonio Ferro, Daniel Fiacchini, Fausto Francia, Giovanni Gabutti, Rocco Russo, Giancarlo Ruscitti, Carlo Signorelli, Antonietta Spadea, Emanuele Torri, Simona Ursino e Maria Grazia Zuccali hanno così elaborato delle raccomandazioni per migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’equità delle azioni di contrasto della pandemia Covid-19 nell’attuale scenario epidemico.

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