Torna in libertà l'orsetto investito in Bassa Val di Non dopo 20 giorni di cure al Casteller
E' stato rilasciato in natura M78, il giovane orso di due anni e mezzo, reimmesso nei boschi della Bassa Val di Non, stato munito di radiocollare. La dieta ricca di frutta e miele gli ha consentito di acquisire ben 17 chili di peso (92 al momento del rilascio)

CAMPODENNO. Torna in libertà il giovane orso maschio investito e ferito tre settimane fa in Bassa Val di Non. Dopo essere stato curato per una ventina di giorni nel centro faunistico del Casteller, l'orso è stato munito di radiocollare e rilasciato ieri sera (6 giugno) nella zona dove era stato trovato, ma in quota, in montagna.
L'animale, ferito a seguito di un investimento lungo la SS43 nel comune di Campodenno la notte tra il 14 e il 15 maggio, era stato ritrovato a bordo strada (Qui l'articolo)
Le analisi genetiche hanno stabilito che si tratta di M78, un esemplare di due anni e mezzo. Le operazioni, a cura del Servizio faunistico della Provincia autonoma di Trento e in particolare del Settore grandi carnivori e della Squadra di emergenza del Corpo forestale, con l’ausilio del veterinario incaricato, si sono svolte secondo le previsioni, garantendo la massima sicurezza degli operatori e dell’animale.
I traumi subiti da M78 si sono in gran parte riassorbiti nel corso del periodo in cui è stato ospitato al Casteller. Secondo il veterinario le fratture subite a due arti sono ora in fase di guarigione, con l’avvio della fase di calcificazione, grazie al riposo forzato cui l’orso è stato sottoposto.
Sempre su indicazione del veterinario, è stato scelto di procedere con la liberazione in tempi relativamente brevi tenuto conto anche della volontà di mantenere la naturale ‘selvaticità’ del plantigrado, e per ridurre il rischio che si abituasse alla presenza umana.
Durante la sua permanenza al Casteller, l’orso ha avuto pochissimi contatti con il personale del Corpo forestale che si è occupato della sua alimentazione e della pulizia della tana (una sola persona). La dieta ricca di frutta e miele gli ha consentito di acquisire ben 17 chili di peso (92 al momento del rilascio).
Cruciali saranno le prossime settimane, in cui si valuterà attraverso il monitoraggio le sorti del giovane orso, che rimangono incerte in relazione ai rischi intrinseci nella vita in natura.











