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| 05 lug 2022 | 10:59

Tragedia Marmolada: “L'intera area chiusa per motivi di sicurezza”. Si pensa alla possibilità di ispezioni con i cani

Le operazioni di sicurezza oggi proseguiranno per tutta la giornata, ma gli interventi via terra saranno effettuati solo per il recupero di eventuali ritrovamenti effettuati dai droni, per garantire l'incolumità degli operatori. Nei prossimi giorni però, ha detto il presidente del Soccorso alpino Maurizio Dellantonio, si pensa ad un'ispezione del ghiacciaio 'vista-udito' con specialisti delle ricerche e con unità cinofile

 

Tragedia Marmolada: “L'intera area chiusa per motivi di sicurezza”

TRENTO. Si sta svolgendo in queste fasi una riunione di coordinamento tra tutte le forze coinvolte nella gestione dell'emergenza per le operazioni di ricerca sul ghiacciaio della Marmolada. Le operazioni con i droni dei vigili del fuoco permanenti e del soccorso alpino continueranno tutta la giornata mentre, ricordano le autorità, l'intera montagna in territorio trentino è chiusa, secondo quanto previsto dall'ordinanza del sindaco di Canazei Giovanni Bernard.

 

Al momento, dicono i soccorritori, le operazioni via terra saranno effettuate solo per il recupero di eventuali ritrovamenti effettuati dai droni, per garantire l'incolumità degli operatori, ma le modalità potrebbero cambiare nei prossimi giorni.

 

Il presidente del Soccorso alpino nazionale, il trentino Maurizio Dellantonio, ha infatti detto all'Ansa che da domani o al massimo dopodomani si tenterà l'ispezione del ghiacciaio 'vista-udito', con specialisti delle ricerche e con unità cinofile.

“La cosa che vorrei fare – ha detto Dellantonio – guardando bene il tempo ma anche le temperature dei prossimi giorni, è un intervento congiunto con tutte le forze che abbiamo in campo: fare dal limite del ghiacciaio in giù un intervento anche con l'utilizzo dei cani, per vedere se riusciamo a trovare qualcosa che con i droni è impossibile scovare”.

 

Secondo il presidente del Soccorso alpino in zona dovrebbero entrare in azione al massimo quindici persone, divise sui due rami della valanga. Sarà comunque necessario, conclude Dellantonio, un confronto anche con la Protezione civile e le altre forze che sono in azione in questo momento sul posto.

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