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Tragedia della Marmolada, chiusura dell'area anche dopo le operazioni di recupero? Zaia: ''Sulle regole ci devono aiutare i tecnici''

L’auspicio espresso dal presidente Zaia è l’apertura di un tavolo nazionale per la definizione di eventuali nuove regole per l’accesso degli escursionisti ai ghiacciai, elaborate sulla base delle informazioni tecniche raccolte sul campo

Di Luca Andreazza - 07 July 2022 - 19:23

TRENTO. "Elaboriamo un provvedimento per la chiusura e la salvaguardia dell'area diventata teatro della tragedia". A riferirlo sulle prospettive post emergenziali è Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, il quale si trova a Canazei in queste ore per fare il punto sulle operazioni avviate a seguito del crollo del seracco sulla Marmolada nella giornata di domenica 3 luglio. Intanto altre due vittime sono state ufficialmente riconosciute (due alpinisti della Repubblica Ceca) mentre si è svolta una complessa operazione via terra nella zona del Gran Vernel (Qui articolo). 

 

A entrare in azione 14 operatori con 2 cani della guardia di finanza, ci sono stati dei ritrovamenti organici e di materiale tecnico. Il tutto è stato recuperato, trasportato a valle e consegnato per le analisi (Qui articolo). Poi i droni hanno permesso di avvistare i resti di una decima vittima e il recupero del rinvenimento è stato effettuato nel pomeriggio. 

 

Attualmente gli accessi alla parte più alta del massiccio sono bloccati attraverso le ordinanze dei Comuni di Canazei, San Giovanni di Fassa e Rocca Pietore ma prendono forma anche le ipotesi di una possibile chiusura nelle prossime settimane per ragioni di sicurezza. 

 

"Si elabora un provvedimento in questa direzione - commenta il governatore del Veneto - ma si deve attivare una riflessione anche a livello nazionale e serve il coinvolgimento dei tecnici e degli esperti perché non siamo nelle condizioni di stabilire le regole". 

 

L’auspicio espresso dal presidente Zaia, condiviso con il presidente del Trentino Maurizio Fugatti, è quindi l’apertura di un tavolo nazionale per la definizione di eventuali nuove regole per l’accesso degli escursionisti ai ghiacciai, elaborate sulla base delle informazioni tecniche raccolte sul campo.

 

Non solo la Marmolada, la situazione è allarmante per diversi altri ghiacciai alpini. "Il ghiacciaio si scioglie e non è una novità. La risalita con gli impianti sul massiccio è ora in funzione e tutto ciò che è in sicurezza viene garantito. Poi il problema dei ghiacciai è di tutti, per questo serve un approfondimento con gli esperti. Poi non esiste un'attività umana a rischio zero; le regole non mettono completamente al riparo ma si può capire se si può fare qualcosa in più", conclude Zaia. 

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