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| 07 lug 2022 | 15:08

Tragedia della Marmolada, riconosciuti altri due corpi. Si attendono i riscontri del Ris sui ritrovamenti avvenuti in quota

Sale a 6 il totale delle vittime identificate a seguito del crollo del seracco sulla Marmolada. Dopo l'operazione via terra, proseguono le attività di ricerca mediante l'utilizzo dei droni

Tragedia della Marmolada, riconosciuti altri due corpi

TRENTO. Ci sono stati altri due riconoscimenti ufficiali: si tratta di due cittadini della Repubblica Ceca. "Sono 6 le vittime identificate dai familiari - dice Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento - tra i 9 corpi recuperati dopo il crollo del seracco sulla Marmolada".

 

"I parenti - commenta Fugatti - sono arrivati con il console Jiri Kudela e si sono recati al palazzetto del ghiaccio per il riconoscimento dei corpi. Sono 5 le persone, tutte di nazionalità italiana, reclamate dai familiari che risultano ancora disperse, in attesa dei riscontri scientifici del Reparto investigativo speciale dell’Arma dei carabinieri".

 

I parenti delle vittime ceche sono stati accolti in val di Fassa dal console ceco a Milano Jiri Kudela e dai presidenti Fugatti e Zaia, che hanno espresso loro il cordoglio della comunità locale.

 

Dopo l'operazione via terra delle scorse ore (Qui articolo), proseguono le ricerche in quota con le ricognizioni dei droni. "Sono stati trovati molti i reperti di materiali tecnici e organici - spiega il presidente della Pat - con quest'ultimi che devono essere analizzati". 

 

Dopo le verifiche via terra con i cani da ricerca, stanno proseguendo i sorvoli dell’area del distacco con i droni per individuare eventuali nuovi reperti, che vengono puntualmente georeferenziati anche per chiarire la dinamica del distacco e il movimento della massa di ghiaccio e roccia precipitato per oltre 2 chilometri lungo la parete nord della Marmolada.

 

"Si va avanti nelle ricerche - conclude Luca Zaia, presidente della Regione Veneto - il bilancio che si va a delineare e tocca da vicino al Veneto, paghiamo un grande tributo in questa tragedia".

 

L’auspicio espresso dal presidente Zaia e condiviso con il presidente Fugatti è l’apertura di un tavolo nazionale per la definizione di eventuali nuove regole per l’accesso degli escursionisti ai ghiacciai, elaborate sulla base delle informazioni tecniche raccolte sul campo.

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