Il ghiacciaio della Marmolada restituisce i corpi di altri alpinisti: le salme recuperate dai soccorritori
Si ipotizza che siano i corpi di alcuni alpinisti che facevano parte della stessa cordata

TRENTO. Il ghiacciaio della Marmolada ha restituito le salme di altri alpinisti vittime della tragedia provocata dal distacco del seracco.
Per l’appunto le ricerche della Protezione Civile trentina e del Soccorso alpino stanno proseguendo senza interruzione e poco fa hanno consentito di individuare e recuperare i resti di altri escursionisti coinvolti nella frana staccatasi dalla Marmolada. L’ipotesi è che si tratti dei corpi di alpinisti che facevano parte della stessa cordata.
Finora le vittime identificate sono Tommaso Carollo (QUI articolo), Liliana Bertoldi (QUI articolo), Filippo Bari (QUI articolo) e Paolo Dani (QUI articolo). Un altro corpo è in fase di riconoscimento (in attività di conferma dalle autorità consolari della Repubblica Ceca).
Lo scorso 3 luglio, fra Pian dei Fiacconi e Punta Penia, sono precipitati a valle 300.000 metri cubi di ghiaccio e detriti che hanno travolto almeno due cordate di alpinisti che stavano tentando di raggiungere la vetta.
Si stima che il fronte del crollo sia stato di circa 90 metri di lunghezza per un’altezza massima di 40 metri, un ammasso gigantesco “lanciato” a circa 300 chilometri orari.


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