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| 08 lug 2022 | 20:18

Tragedia della Marmolada, risultati delle analisi dei Ris nelle prossime 24 ore. I soccorritori prevedono attività sul campo per almeno un altro mese

Proseguono le attività di ricerca via terra e con l’ausilio dei droni nella zona interessata dal distacco del seracco sulla Marmolada. Domani lutto cittadino in tutta la val di Fassa

Tragedia della Marmolada, risultati delle analisi dei Ris nelle prossime 24 ore

TRENTO. "Sono stati trovati materiali tecnici e reperti organici". Queste le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dopo l'operazione via terra di oggi. "Non ci sono novità sui riconoscimenti e si attendono le analisi dei Ris". 

 

I rinvenimenti sono avvenuti nella più o meno nella stessa zona di ieri, verso il Gran Vernel. "L'abbassamento della temperatura - spiega Maurizio Dellantonio, presidente del soccorso alpino nazionale - ha consolidato il materiale di fango, roccia e ghiaccio, mentre la pioggia ha pulito la superficie. Queste condizioni hanno permesso di estendere l'arco temporale delle attività sul campo e gli operatori si sono spinti anche un po' più in alto ma non è stato trovato nulla".

 

I soccorritori si sono concentrati quindi nell'area a valle del distacco del seracco di Punta Rocca, sulla Marmolada e lì sono stati recuperati altri materiali. E domani, sabato 9 luglio, si prevede un'altra attività sul campo con 14 unità di soccorso alpino del Trentino, soccorso alpino della guardia di finanza con due unità cinofile, Centro addestramento alpino di Moena della polizia di Stato, corpo vigili del fuoco permanente di Trento e la squadra di soccorso alpino dell'Arma dei carabinieri.

 

La stabilità del ghiaccio viene monitorata in diretta dagli esperti del Centro per la protezione civile dell’Università di Firenze, che collaborano con l’Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia di Trento, attraverso i dati raccolti da radar interferometrici e doppler. Sempre in volo anche i droni per le ricognizioni e i monitoraggi della zona teatro della tragedia di domenica scorsa.

 

L'operazione di ricognizione della squadra interforze sull'area del disastro della Marmolada si è svolta ad un'altitudine compresa tra i 2.500 e i 2.800 metri, a una quota nettamente inferiore a quella del ghiacciaio, ha precisato il coordinatore, Paolo Borgonovo, ispettore del Centro addestramento alpino della polizia di Moena.

 

"Questa mattina, nell’intervento interforze, abbiamo perlustrato una zona che non era stata ancora ispezionata - dice Borgonovo - due chilometri più a valle rispetto al punto in cui si è distaccato il seracco. La condizione del terreno è un po' anomala: in alto troviamo soprattutto ghiaccio che richiede l'impiego dei ramponi, mentre verso valle si trova una colata di fango e terra. Noi operiamo nella zona in cui si sono formati gli accumuli di detriti".

 

La sicurezza dello scenario durante l'intervento è affidata ai vigili del fuoco del corpo permanente di Trento. L’ispettore distrettuale dei vigili del fuoco volontari della Val di Fassa, Alessandro Pellegrin, ha raccontato il lavoro svolto sul territorio dagli uomini e dalle donne del Corpo nell’assicurare supporto tecnico e logistico agli operatori specializzati - impegnati nelle operazioni sul ghiacciaio - oltre che alle autorità a cui competono le attività scientifiche di identificazione. La situazione è poi monitorata attraverso le strumentazioni portate in quota negli scorsi giorni mentre i droni sorvolano sempre la zona.

 

Fino a questo momento sono 10 le vittime accertate, 6 i corpi ufficialmente riconosciuti, 7 i feriti in ospedale e 5 le persone disperse. "Gli operatori - dice Michele Capurso, tenente colonnello dei carabinieri di Trento - hanno acquisito il profilo genetico dei resti rinvenuti in questi giorni. Si procede poi ai confronti con i familiari che reclamano una persona presumibilmente nel luogo della tragedia. Ci sono alcuni aspetti tecnici di rispettare ma confidiamo di avere i risultati nelle prossime ore". 

 

Nell'arco di 24-30 ore quindi si dovrebbero avere i risultati delle analisi di laboratorio. E in caso di identificazione dei cinque dispersi, le operazioni sono destinate a proseguire per il recupero di ulteriori reperti. "Da domenica prossima - evidenzia Dellantonio - la previsione è quella di pianificare ulteriori attività per altre quattro settimane. La superficie si scioglie e restituisce materiali". 

 

Per domani è stato proclamato lutto cittadino a Canazei, così come in tutta la val di Fassa. "Alle 18 saremo invitati a un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, le attività commerciali abbasseranno le serrande per dieci minuti. Per ogni manifestazione, ci sono momenti di sensibilizzazione su questo triste evento. Inoltre c'è una messa alla chiesa parrocchiale con l'arcivescovo Tisi, con il vescovo Vicenza e con numerose autorità, che ci hanno dimostrato vicinanza", conclude il sindaco Giovanni Bernard

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