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| 05 mag 2022 | 13:08

"Un impegno per non far sentire sole le mamme". Allattamento al seno, l'Ulss Dolomiti rinnova la politica aziendale: "A tutte vogliamo garantire il 'pelle a pelle'"

È stata firmata la nuova politica aziendale per l’allattamento al seno e l’alimentazione dei bambini. Ulss Dolomiti: "Nel 2021 l’allattamento esclusivo alla dimissione delle mamme ha raggiunto l’87%. Supportiamo le donne nella gestione del dolore, con metodi farmacologici e non, rispettando le loro preferenze personali"

 

"Un impegno per non far sentire sole le mamme"
di F.C.

BELLUNO. "Ulss Dolomiti si impegna a sostenere e promuovere l’allattamento al seno quale modalità naturale di alimentazione del bimbo e con benefici anche per la salute della mamma". Con la firma della nuova politica aziendale di tutti gli attori coinvolti, l'Azienda si impegna così a incentivare l’allattamento al seno e l’alimentazione dei bambini, nell'ambito della visita dei valutatori Unicef per il percorso di rinnovo dell’accreditamento a Ospedale Amico del Bambino del presidio di Feltre. "Insomma, un impegno a tutto tondo per non far sentire mai sole le mamme".

 

"C’è una forte tradizione e cultura della promozione dell’allattamento al seno, - dichiara Ulss Dolomiti - iniziata con il percorso di accreditamento a Ospedale amico del bambino di Feltre già nel 2014 e poi diffusa a tutta l’Azienda, con il coinvolgimento non solo delle unità operative ospedaliere ma anche di quelle territoriali e dell’intera comunità".

 

Oggi i risultati sono tangibili: "In Ulss Dolomiti l’allattamento esclusivo alla dimissione delle mamme ha raggiunto l’87% (dato anno 2021) e oltre i 6 mesi (dati certificati Okkio 2019) il 49% delle mamme allattano al seno (contro una media nazionale del 42%), testimoniando una convinzione profonda e duratura".

 

La Politica è stata redatta da un gruppo di lavoro multiprofessionale, costituito da rappresentanti degli operatori sanitari ospedalieri e del territorio dei 2 Distretti dell’Ulss (Belluno e Feltre), che rivestono un ruolo di primo piano: puericultrici, infermiere, ostetriche, ginecologi, pediatri ospedalieri e di libera scelta, anestesisti, operatori socio-sanitari, Direzione medica di Ospedale, farmacisti e da una rappresentanza di mamme.

 

"Tutti gli operatori coinvolti - dichiara Ulss Dolomiti - nel percorso delle mamme, anche di unità operative che si prendono carico della donna per altre problematiche, sono formati con appositi corsi per supportare l’allattamento e, in caso di necessità, chiedono consiglio alle ostetricie per favorire il proseguimento della pratica per esempio avendo cura di prescrivere eventuali farmaci necessari compatibili con l’allattamento".

 

 La Politica viene comunicata a tutte le donne in gravidanza e ai neo genitori tramite una versione sintetica, chiara e comprensibile, nelle lingue di maggior diffusione tra gli utenti. Alle donne in gravidanza che presentano bisogni speciali (adolescenti, donne con disagio personale, sociale o familiare, con malattie croniche, in terapia farmacologica o con precedenti esperienze negative di allattamento) viene offerta una consulenza personalizzata sull’alimentazione infantile, su segnalazione degli operatori che seguono la gravidanza.

 

"A tutte le madri, - prosegue - dopo parto vaginale o cesareo, viene garantita la pratica del 'pelle a pelle', immediatamente dopo la nascita o appena le condizioni di madre e neonato lo consentano". Negli ospedali dell’Ulss Dolomiti è offerto il rooming in e incentivato l’allattamento a richiesta.

 

Gli operatori dedicati assicurano alle madri che allattano il sostegno necessario per riconoscere i segnali precoci di richiesta del neonato, per posizionare e attaccare il bambino al seno in maniera corretta, e vengono forniti i riferimento di supporto del territorio  (iniziativa “Telefono Bianco” per il Distretto di Feltre, iniziativa “Pronto mamma” per il distretto di Belluno, gruppi per il massaggio del neonato, consulenze personalizzate, indirizzi di siti web specializzati sull'allattamento, gruppi di mamme, e altro), per proseguire il sostegno anche dopo la dimissione.

 

Alle mamme che utilizzano i sostituti del latte materno, viene fornito un aiuto per individuare la soluzione Afass – accettabile, fattibile, abbordabile, sostenibile, sicura – più adatta al loro caso.

 

Inoltre, l’azienda si impegna a offrire "cure amiche delle mamme", incoraggia le donne a farsi accompagnare dal partner o da altra persona di fiducia per ricevere un sostegno fisico e/o emotivo continuo durante il travaglio e il parto, se lo desiderano.  Gli operatori supportano le donne nella gestione del dolore, con metodi farmacologici e non, rispettando le loro preferenze personali.

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