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Trento
30 ottobre | 09:36

"Un minorenne è collassato, forse in coma etilico: limite superato". L'aut aut del presidente della scuola dell'infanzia: "Ambulanza nella notte davanti al Coreutico"

Tornano le denunce del Comitato Antidegrado contro la movida nella zona di vicolo Santa Maria Maddalena: "Una residente scesa in strada per chiedere cosa fosse successo. Non è un problema di socialità e divertimento ma di salute, sicurezza e ordine pubblico. Se non si interverrà al più presto a noi non resterà che ricorrere all’estrema ratio: il ricorso all’azione giudiziaria"

di Redazione

TRENTO. "Care autorità, l'altra notte un minorenne è collassato, forse in coma etilico, davanti al Liceo Coreutico nei pressi di vicolo Santa Maria Maddalena. Un coetaneo ha chiamato l’ambulanza e ha poi raccontato l’accaduto a una residente scesa in strada per chiedere cos’era successo". Non si fermano le denunce del Comitato Antidegrado Città di Trento, soprattutto nel weekend che in questa lettera si rivolge al Sindaco, al Questore e al Commissario del governo.

 

"Non è un problema di socialità e divertimento ma di salute, sicurezza e ordine pubblico - sostiene Antonio Girardi, presidente della Scuola dell’Infanzia A. Tambosi di via F. Ferruccio, del Comitato -. Fino a quando si pensa di permettere che tutto questo continui ad accadere? Bisogna attendere il malore di altri ragazzi?".

 

Il Comitato che si compone di una trentina tra residenti, esercenti di attività economiche e rappresentanti delle istituzioni scolastiche, nasce per segnalare le criticità che coinvolgono l'area del centro storico di vicolo Santa Maria Maddalena, vicolo S. Pietrolargo Carduccivia Calepina, piazza d'Arogno e dintorni. Lo stesso Comune di Trento era dovuto intervenire attraverso un'ordinanza per chiudere i bar della zona prima dell'orario previsto.

 

Rispetto in particolare alla serata di ieri, con un'ambulanza nella piazzetta del Conservatorio Girardi dichiara: "Impossibile, infatti, non ricondurre questo episodio alla cosiddetta mala-movida, vale a dire agli atti e ai comportamenti che producono il vandalismo e il teppismo notturni delle urla sguaiate a notte fonda, della musica a palla in strada, delle incessanti deiezioni sui marciapiedi, sui cancelli e nei pressi delle porte di ingresso alle abitazioni, dell’imbrattamento dei muri delle case e dei palazzi, dell’abbandono di rifiuti ovunque (bottiglie e bicchieri non ancora svuotati anche davanti alla scuola dell’infanzia), dei rischi per l’incolumità dei passanti da queste parti dopo la mezzanotte: il tutto causato dall’assunzione di alcol e molto spesso anche di sostanze".

 

"Inutile" la missione della "sindaca della notte" come interlocutrice, secondo il Comitato che accusa le autorità "responsabili della tutela della sicurezza e salute dei cittadini": "Ai vostri occhi quel che è accaduto stanotte dovrebbe dimostrare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la mala-movida che infesta, inquina e deturpa sempre più questa e diverse altre zone del centro storico impedendo ai residenti il diritto costituzionale al riposo, quantomeno dopo le 24, ha passato il segno".

 

"Ci auguriamo che rispetto al segnale inquietante di questa notte, riconosciate una volta per tutte che quel che accade in queste aree centralissime. Non ha nulla a che vedere con la legittima esigenza di socializzare e divertirsi di tanti studenti universitari, giovani sia trentini che provenienti da altre città. Dev’essere chiaro che il Comitato Antidegrado non ce l'ha affatto né si accanisce come qualcuno per comodità e interesse vuol far credere, contro i ritrovi serali di studenti e ragazzi nelle piazze e nelle strade del centro davanti ai bar dove ci si incontra a bere, chiacchierare, ascoltare musica e far festa, tutte cose apprezzabili che rendono vivo, animato e bello il cuore della città. Il problema sta in quel che segue alla movida, in quel che succede più tardi, fino alle ore piccole. E che ha superato il limite".

 

Esplicativo sarebbe il caso del ragazzo ricoverato che "segnala che il danno alla salute delle persone riguarda anche i protagonisti della mala-movida notturna, che finiscono per rimanere vittime dei loro stessi comportamenti. C’è poi un problema di sicurezza, perché trovarsi a transitare a notte fonda in queste piazze e vie del centro in presenza di gruppi e individui alterati e fuori controllo è un rischio obiettivo per l’incolumità di chiunque, sia a piedi che in auto".

 

Chiare le richieste del Comitato: "Si aspetta che i residenti e gli studenti che alloggiano negli appartamenti affittati in queste zone e che a una certa ora chiedono solo di poter dormire, se ne vadano di qui perché non reggono più la situazione? O si preferisce che restino solo i bar i cui gestori assicurano a voi di attenersi al regolamento di convivenza? Abbiamo a volte la netta sensazione che qualcuno pensi che in fondo i molestatori siamo noi residenti e cittadini che non ci rassegniamo a questo stato di cose e non la smettiamo di lamentarci di non dormire la notte e di trovare al mattino tutto questo schifo. Avviamo la sensazione che pensiate che disturbatori siamo noi che abbiamo l’ardire di protestare per le angherie che subiamo e non gli autori di tutto questo. Perché se chi ha il dovere e la responsabilità di mettere finalmente mano a questo stato di cose non interverrà al più presto, a noi non resterà che auto-difenderci ricorrendo all’estrema ratio, all'ultimo strumento a nostra disposizione: il ricorso all’azione giudiziaria".

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