Vaiolo della scimmia, primo caso in Italia dopo quelli in Inghilterra, Portogallo e Spagna: massima allerta in Europa e Usa
La malattia si manifesta come il vaiolo umano: inizia tipicamente con una sindrome similinfluenzale e un gonfiore dei linfonodi, seguito da un'eruzione cutanea sul viso e sul corpo

ROMA. Cinque casi in Portogallo, 23 potenziali in Spagna e ora uno anche in Italia. Europa e Stati Uniti in allerta per l'aumento dei casi di vaiolo delle scimmie, una rara malattia virale segnalata per la prima volta nella Repubblica Democratica del Congo negli anni '70. Il Regno Unito è stato il primo a confermare un caso all'inizio di questo mese, spiega l'Adnkrons. Ora ha rilevato sette casi e sta lavorando con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per indagare sulla diffusione del virus, dopo non essere riuscito a stabilire un collegamento tra il caso iniziale, identificato in un uomo che si era recato in Nigeria, e quelli più recenti.
A livello di malattia il vaiolo delle scimmie, è simile al vaiolo umano: inizia tipicamente con una sindrome similinfluenzale e un gonfiore dei linfonodi, seguito da un'eruzione cutanea sul viso e sul corpo. La maggior parte delle persone guarisce dalla malattia - che è endemica in alcune parti dell'Africa centrale e occidentale e di solito è il risultato di uno stretto contatto con animali infetti - entro poche settimane, ma la patologia può essere anche fatale.
Esistono due tipi di virus del vaiolo delle scimmie: quello dell'Africa occidentale e quello del bacino del Congo (Africa centrale). È stato documentato che il rapporto di mortalità per il vaiolo dell'Africa occidentale è di circa l'1% e fino al 10% per i pazienti con il vaiolo del bacino del Congo.
In questi minuti è emerso che il primo caso di vaiolo delle scimmie è stato isolato anche in Italia: si tratta di un giovane ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma, specializzato nella ricerca e nella cure delle malattie infettive. Il paziente era rientrato dalle Canarie e le sue condizioni sono discrete. È ovviamente in corso il tracciamento dei contatti e ci sono altri due casi sospettati al vaglio dei medici.
L’istituto spiega che si tratta di un giovane adulto che si era presentato al Pronto soccorso dell’Umberto I, ''il quadro clinico è risultato caratteristico e il ‘Monkeypox virus’ è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee. La persona è in isolamento in discrete condizioni generali, sono in corso le indagine epidemiologiche e il tracciamento dei contatti'', precisano i medici dello Spallanzani.


















