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Primo caso di vaiolo delle scimmie in Alto Adige: ''Il paziente è ricoverato in ospedale: avviato il contact tracing''

E' stata identificata una persona con il vaiolo delle scimmie in Alto Adige. L'Azienda sanitaria: "Il paziente si è presentato in pronto soccorso con i sintomi della malattia: il sospetto diagnostico confermato da tampone Pcr". A inizio giugno era stato trovato il primo caso anche in Trentino

Di L.A. - 22 giugno 2022 - 19:34

BOLZANO. E' stato identificato un caso di vaiolo delle scimmie in provincia di Bolzano. La conferma arriva dall'Azienda sanitaria altoatesina: "Il paziente è ricoverato in ospedale: non è grave".

 

Nella giornata di oggi, mercoledì 22 giugno, è stato confermato in Alto Adige il primo caso di vaiolo delle scimmie.

 

"Una persona si è presentata ieri (martedì 21 giugno) al pronto soccorso dell'ospedale di Bolzano - spiega l'Azienda sanitaria altoatesina - lamentando i tipici sintomi della malattia: il sospetto diagnostico è stato confermato attraverso un tampone Pcr".

 

La persona era da poco rientrata da un viaggio in uno dei Paesi ritenuti a rischio. L'Azienda sanitaria altoatesina comunica inoltre che è già stata avviata l’indagine epidemiologica per il tracciamento dei contatti stretti.

 

"Il paziente al momento è ricoverato nel Reparto delle malattie infettive con condizioni cliniche non gravi e stabili", conclude la nota l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige.

 

A inizio giugno anche in Trentino era stato identificato un caso di vaiolo delle scimmie e non si era resa necessaria l'ospedalizzazione (Qui articolo): si trattava di una persona rientrata dalle Isole Canarie.

 

A livello di malattia il vaiolo delle scimmie, è simile al vaiolo umano: inizia tipicamente con una sindrome similinfluenzale e un gonfiore dei linfonodi, seguito da un'eruzione cutanea sul viso e sul corpo.

 

La maggior parte delle persone guarisce dalla malattia - che è endemica in alcune parti dell'Africa centrale e occidentale e di solito è il risultato di uno stretto contatto con animali infetti - entro poche settimane, ma la patologia può essere anche fatale.

 

Secondo l’Oms quest’anno sono stati registrati casi già da gennaio. Ma c'è stato un incremento dei casi in Italia dal 7 maggio, come riporta il ministero della salute. Il primo caso italiano risale al 17 maggio e ha richiesto l’ospedalizzazione del paziente. Oggi in Italia si contano 71 casi sulla base dei dati al 17 giugno scorso.

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