Primo caso di vaiolo delle scimmie a Padova: si tratta di un medico, via al tracciamento
Il caso, hanno spiegato le autorità sanitarie, è stato segnalato alle strutture preposte per l'avvio del tracciamento di eventuali altre positività

PADOVA. “E' stato ricoverato un giovane paziente con sintomatologia compatibile con il vaiolo delle scimmie, gli esami di approfondimento hanno poi confermato la diagnosi”. A dirlo è l'Azienda ospedaliera Università Padova con una nota che conferma il primo caso di vaiolo delle scimmie in città. A quanto pare ad aver contratto il virus sarebbe stato un giovane medico che lavora nella Città del Santo e che avrebbe avuto contatti con una persona in arrivo dalla Spagna.
“Il caso – si legge nella nota delle autorità sanitarie – è stato segnalato alle strutture preposte, per l'opportuno tracciamento di eventuali altre positività. Per il momento non verranno rilasciate ulteriori comunicazioni, a tutela del paziente”. Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova, il giovane paziente (ricoverato nel reparto Malattie infettive del Policlinico) non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni sarebbero comunque serie.
La notizia arriva pochi giorni dopo la conferma del primo caso di positività al vaiolo delle scimmie in Trentino (Qui Articolo), riscontrato in una persona rientrata dalle Isole Canarie. Per motivi di privacy le autorità sanitarie non hanno fornito ulteriori informazioni. “Non dobbiamo in nessun modo – ha spiegato pochi giorni fa a il Dolomiti il microbiologo Andrea Crisanti – paragonare il vaiolo delle scimmie al Covid: parliamo di una malattia infettiva con bassa trasmissibilità e già in passato c'erano stati casi di trasmissione”.














