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Vaiolo delle scimmie, il primo caso in Trentino individuato dalle vescicole. Zuccali: ''Per i contatti nessuna restrizione se non emergono i sintomi"

La persona dovrà ora rimanere 21 giorni in isolamento, questo il periodo stabilito dalle circolari del Ministro della Salute. Il primo caso riguarda una persona rientrata dalle Isole Canarie ed è stato individuato tramite un tampone del liquido contenuto in una vescicola cutanea

Di Giuseppe Fin - 03 June 2022 - 19:34

TRENTO. Si è recato in ospedale a seguito della comparsa di alcune vesciche sul corpo e dalle analisi si è stabilito che si tratta del primo caso di vaiolo delle scimmie in Trentino.

 

La conferma diagnostica è arrivata tramite un tampone del liquido contenuto in una vescicola cutanea e l'Azienda sanitaria ha attivato immediatamente il protocollo d'emergenza stabilito per questi casi con l'isolamento del soggetto e l'avvio dell'indagine epidemiologica

 

“La conferma è arrivata dal laboratorio di microbiologia dell'opedale Santa Chiara di Trento – ha spiegato a Il Dolomiti la dottoressa Maria Grazia Zuccali, responsabile dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss – dopo che il soggetto si era rivolto all'ospedale. Non è stato però ricoverato”. 

 

La persona dovrà ora rimanere 21 giorni in isolamento. Questo il periodo stabilito dalle circolari del Ministro della Salute.  L'Azienda sanitaria ha spiegato che è in corso l’indagine epidemiologica per individuare eventuali contatti a rischio. “L'obiettivo – ha spiegato sempre la dottoressa Zuccali – è quello di circoscrivere la malattia nel caso ci siano ulteriori persone che presentano sintomi. E' bene chiarire, però, che i contatti che non hanno sintomi proseguono normalmente la loro vita senza restrizioni ma saranno monitorati”. 

 

Il primo caso di vaiolo delle scimmie registrato in Trentino riguarda una persona rientrata dalle Isole Canarie. Non vengono date ulteriori informazioni anche per motivi, ovviamente, di privacy. 

A livello di malattia il vaiolo delle scimmie, è simile al vaiolo umano: inizia tipicamente con una sindrome similinfluenzale e un gonfiore dei linfonodi, seguito da un'eruzione cutanea sul viso e sul corpo. La maggior parte delle persone guarisce dalla malattia - che è endemica in alcune parti dell'Africa centrale e occidentale e di solito è il risultato di uno stretto contatto con animali infetti - entro poche settimane, ma la patologia può essere anche fatale.
 
Esistono due tipi di virus del vaiolo delle scimmie: quello dell'Africa occidentale e quello del bacino del Congo (Africa centrale). È stato documentato che il rapporto di mortalità per il vaiolo dell'Africa occidentale è di circa l'1% e fino al 10% per i pazienti con il vaiolo del bacino del Congo.

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