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| 08 mar 2022 | 20:39

Vittoria dei camperisti sul Comune di Rabbi. Illegittima l'ordinanza che vietava la sosta dei mezzi: ''Una sentenza di 26 pagine che è una lezione sul diritto utile a tutti i sindaci''

La sentenza del giudice ha annullato il provvedimento, oltre a condannare il Comune a pagare le spese legali. L'associazione nazionale coordinamento camperisti: "Da adesso nei prossimi casi riteniamo possibile denunciare eventuali situazioni alla Procura della Repubblica per verificare se c'è un tentativo di favorire interessi privati in atti d’ufficio"

Vittoria dei camperisti sul Comune di Rabbi
Foto d'archivio
di Redazione

RABBI. L'associazione nazionale coordinamento camperisti mette a segno un altro colpo. Un'altra vittoria in tribunale per far annullare l'ordinanza del Comune di Rabbi, una misura che vietava la sosta ai caravan.

 

"Il Comune di Rabbi - spiega l'associazione nazionale coordinamento camperisti difesa dall'avvocato Marcello Viganò - invece di accogliere la richiesta di revocare l'ordinanza in autotutela d’ufficio in modo da far risparmiare tempo e denaro all’associazione e alla macchina della giustizia, aveva costretto i camperisti a rivolgersi al tribunale del Trentino Alto Adige".

 

E la sentenza del giudice ha annullato il provvedimento, oltre a condannare il Comune a pagare le spese legali. "Una sentenza di 26 pagine che è una lezione sul diritto, quindi, utile a tutti i sindaci", commenta l'associazione.

 

"In definitiva - come affermato da una condivisibile giurisprudenza con riferimento a una fattispecie identica a quella in esame (ex multis, Tar valle d’Aosta, 14 febbraio 2022, n. 12, cit.) - coglie nel segno l’Associazione ricorrente - si legge nella sentenza - quando lamenta che il sindaco di Rabbi, promiscuamente accomunando il divieto di sosta con il divieto di campeggio abusivo, ha violato l’art. 185 del codice della strada, che disciplina in maniera differente la sosta ed il campeggio delle autocaravan. [...] Tenuto conto di quanto precede, il ricorso deve essere accolto e, per l’effetto, si deve disporre l’annullamento dell’impugnata ordinanza".

 

Negli scorsi mesi i camperisti aveva ottenuto una vittoria contro il Comune di Trento, costretto a togliere la sbarra al parcheggio di Piedicastello (Qui articolo). Ora è Rabbi a dover rivedere le proprie disposizioni.

 

"Confidiamo che questa lezione di diritto - conclude l'associazione - induca un sindaco a evitare di emanare ordinanze con limitazioni alla circolazione e sosta solo per autocaravan: ormai è evidente che si tratterebbe di un'ordinanza illegittima e, come tale, essendo trascorsi oltre 30 anni dalla emanazione del Codice della strada e in presenza di una giurisprudenza continua, sarà da ritenersi passibile anche di denuncia alla Procura della Repubblica al fine di verificare se emanata per favorire interessi privati in atti d’ufficio".

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