"Voglio combattere l'invasore russo": dal carcere di Verona la richiesta di grazia a Mattarella del detenuto ucraino
Dal 2019 è in carcere a Verona, l'avvocato del detenuto ucraino Stepan: “Vuole tornare in patria e combattere contro l'invasore russo”

VERONA. Chiede la grazia a Mattarella per tornare in Ucraina e “combattere l'invasore russo”: il detenuto ucraino Stepan vuole unirsi alla resistenza nel suo Paese. L'uomo, dopo una condanna per detenzione e contrabbando di sigarette, dovrebbe scontare ancora poco più di un anno di pena nel carcere di Verona, dice il suo avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale.
Ad oltre 20 giorni dall'invasione russa dell'Ucraina però, l'uomo ha chiesto la grazia al Capo dello Stato per “unirsi alla resistenza”, dice il suo avvocato, e partecipare ai combattimenti. In questo momento infatti Stepan, essendo in possesso di doppio passaporto ucraino e romeno, non potrebbe essere espulso a causa delle norme contenute nei trattati comunitari, che impediscono di allontanare un cittadino europeo da un Paese membro.
Per l'avvocato Tirelli, dice Rai News, la richiesta di grazia al Capo dello Stato “nasce da una motivazione non solo politica, ma esistenziale e, oserei dire, quasi spirituale. Il reato per il quale è stato condannato Stepan non desta alcun allarme sociale, e la sua condotta carceraria è stato fino ad oggi irreprensibile”.













