Addomesticata da un irresponsabile, "Voleva farne un animale da compagnia": la storia di una cerva che ora difficilmente potrà tornare in libertà
E' fra gli animali che sono seguiti al Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Villabalzana di Arcugnano gestito dell’Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus. Fra questi c'è poiana colpita da 63 pallini da caccia, uno dei quali l’ha resa cieca da un occhio

VICENZA. Cresciuta in un garage, addomesticata da un irresponsabile che voleva farne un animale da compagnia.
E la vicenda che riguarda una cerva che ora ha trovato casa al Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Villabalzana di Arcugnano gestito dell’Associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus, con cui la Provincia di Vicenza ha una convenzione per la gestione della fauna selvatica ferita e per la custodia degli animali oggetto di sequestro penale.
La cerva da qualche tempo è stata portata al Cras dove ha ritrovato un posto sicuro e un bosco dove saltellare. Purtroppo, però, visto come è stata cresciuta, preferisce stare con le persone, si avvicina a chiunque acceda al parco. E' uno dei tantissimi animali che in questo momento si trovano nel centro che da anni si prende cura degli animali con l'aiuto dei volontari.
Una vera e propria clinica nel bosco che al momento conta la presenza di circa 50/60 alcuni in via di guarigione, pronti ad essere liberati in luoghi sicuri, altri destinati a rimanere qui perché non più in grado di sopravvivere in autonomia.
Hanno a disposizione un’area di oltre 3 ettari di bosco e prati dove gli animali selvatici sono liberi di muoversi e dove chi non è in grado di procurarsi cibo trova quello che gli viene messo a disposizione dai volontari. In cattività ci sono invece alcuni piccoli rapaci, un muflone e poco altro.
Tra gli ospiti anche una volpe femmina di 3 mesi. Arriva da Bassano del Grappa, è in cura per una gamba spezzata, probabilmente a causa di un’auto. Ha già cominciato a mangiare da sola, in un mese sarà pienamente guarita e verrà rimessa in libertà.

Ci sono poi molti volatili. Molti torneranno in libertà altri invece, purtroppo, non più perché non autosufficienti. Come la poiana colpita da 63 pallini, uno dei quali l’ha resa cieca da un occhio. O l’assiolo, il più piccolo rapace notturno. Arrivato al centro con un’ala spezzata, non riesce più a volare e non sarebbe in grado di raggiungere il nord Africa, dove gli assioli svernano.














