Decespugliatore gli mozza il musetto e lo 'condanna' ad una vita in cattività: storia del riccio Quasimodo
Una storia che invita ad una riflessione sulla necessità di prestare la massima attenzione, soprattutto quando si lavora in giardino con falci o decespugliatori

NOVELLO (CUNEO). La storia del riccetto Quasimodo arriva da Novello, in Provincia di Cuneo, e in particolare dagli spazi del Centro recupero ricci "La Ninna", dove l'animale si trova attualmente.
A raccontare quanto accadutogli, i referenti del Centro, che invitano ad una riflessione su quanto un'azione apparentemente banale (come tagliare un prato o un cespuglio) possa in realtà avere esiti terribili.
E' il caso, infatti, anche di Quasimodo, che da parecchio tempo abita in cattività: "Piccolo e dolcissimo, un decespugliatore gli ha mutilato il musetto: è sopravvissuto, ma non potrà più tornare in natura".
Da allora la sua vita si è spostata negli spazi de "La Ninna", dove l'animale viene accudito con amore dai volontari. Un affetto che Quasimodo sembrerebbe ricambiare: "E' un riccio davvero affettuoso - si legge sui social in un post dedicato a lui -. E' curioso e noi gli vogliamo tantissimo bene".
"Raccontiamo la sua storia per sensibilizzare - fanno sapere i volontari -. Un attrezzo usato in fretta può cambiare per sempre la vita di un animale. I nidi dei ricci sono bassi, incolti, 'invisibili'".
DI SEGUITO LE INDICAZIONI DEL CENTRO PER CHI USA DECESPUGLIATORE O FALCE:
• Fai un giro di controllo prima di iniziare (anche con una torcia).
• Alza il taglio di una spanna (≈10–12 cm).
• Procedi lentamente vicino a siepi, cumuli e sterpaglie.
• Prima di smuovere o bruciare cumuli di rami/erba, ispeziona.
• Se trovi un riccio o un nido, fermati e chiama il CRAS.
"A Quasimodo - concludono dal Centro di Novello - e a tutti i ricci come lui promettiamo la vita migliore possibile: cure, ambienti adatti, routine serene e tanto rispetto".












