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Trento
30 ottobre | 15:40

Alla fine anche il Comune prende coraggio e chiede l'annullamento del concerto di Niky Savage: "No a testi violenti e canzoni che riducono le donne a un corpo senza dignità"

Non cala la polemica sull'esibizione di Niky Savage prevista per la Notte di Halloween. E adesso pure il Comune di Trento chiede l'annullamento del concerto. A intervenire anche Paolo Zanella e il Coordinamento donne della Cgil. Per ora però l'evento è confermato

TRENTO. "Ho chiesto agli organizzatori di annullare il concerto trap di Niky Savage in programma domani a Sanbapolis". Queste le parole di Franco Ianeselli. Dopo giorni di polemiche per l'esibizione prevista per la Notte di Halloween il Comune di Trento si fa più coraggioso. "Per questo motivo: i testi delle sue canzoni riducono le donne a un corpo senza dignità ammiccando a una sessualità malata e distorta".

 

Dopo aver nicchiato, tanto che l'ex sindaco Roberto Stanchina aveva invocato più coraggio da parte della maggioranza (Qui articolo), il Comune di Trento ora chiede la cancellazione dell'evento di Niky Savage. Un intervento dopo le dure prese di posizione di "Non una di meno", ma anche le preoccupazioni del Consiglio delle donne a palazzo Thun (Qui articolo) e della Commissione provinciale pari opportunità (Qui articolo).

 

"La mia è una richiesta, non un ordine, perché il sindaco non ha (giustamente) il potere di censura. Tra i miei compiti c'è invece sicuramente quello di favorire un dibattito sulla (sub) cultura veicolata dalla musica trap che tanto piace agli adolescenti", dice Ianeselli. "Lo stiamo già facendo con il nostro servizio Cultura e con le Politiche giovanili, ma bisogna fare di più, ripristinando per esempio quei corsi sull’educazione alla parità di genere che sono stati aboliti qualche anno fa dalla Provincia. Perché il sessismo e la misoginia sono radicati e pervasivi e non sono certo prerogativa del trap".

 

Sembra reggere poco la scusa della censura, ma almeno la posizione del Comune di Trento sembra farsi più decisa. "E' positivo dunque che i testi di Niky Savage abbiamo sollevato proteste e indignazione", aggiunge Ianeselli. "Ma non fermiamoci qui. Come dice 'Non una di meno', non lasciamo cadere il tema del sessismo in musica fino al prossimo concerto. Proviamo piuttosto a capire come mai frotte di ragazzine accorrano a sentire canzoni che sono un insulto alla dignità delle donne e restituiscono un'immagine raccapricciante del mondo maschile. Fermare un concerto non basta".

 

A intervenire anche Paolo Zanella, eletto in Consiglio provinciale in quota Partito Democratico. "Di fronte a canzoni che inneggiano al fascismo o con espressioni contro gli stranieri nessuno tra gli organizzatori avrebbe esitato a bloccare l'esibizione di un gruppo fascista o razzista. Perché esiste un limite alla libertà di espressione: non si può alimentare la cultura dell'odio, specie verso le minoranze, siano esse tali in termini numerici o, come nel caso delle donne, in termini di potere. Su odio razziale, fascista, sull'antisemitismo tutti (o quasi) d'accordo. Quando i testi delle canzoni reificano le donne a partire dai loro corpi e legittimano la cultura dello stupro, però, gli organizzatori silenti. Il dominio della cultura patriarcale lo si vede pure da qui. La Provincia e l'assessora uscente alle Pari opportunità non hanno nulla da dire su quanto organizza un ente strumentale della Provincia? Sono anni che dico a Segnana che più che agire (o meglio, oltre che agire) a monte, si deve agire a valle della violenza di genere, facendo prevenzione. Questo è fare prevenzione? Quindi si organizzino tutti gli assolutamente necessari dibattiti con i ragazzi per capire perché questa subcultura machista stia prendendo piede, ma intanto non si dia spazio a questo scempio sessista. Anche coinvolgendo giovani cantanti che la pensano in senso opposto e che delle domande se le fanno".

 

"I suoi testi veicolano un messaggio sessista e violento, l’esatto opposto di quella cultura del rispetto primo baluardo contro la violenza sulle donne”, il Coordinamento donne della Cgil prende posizione contro il concerto del trapper. "Qui non è in discussione la libertà di espressione - commenta Manuela Faggioni - ma la cultura del rispetto primo baluardo contro la violenza sulle donne. Il messaggio veicolato da diversi testi del trapper, indubbiamente sessisti, violenti e irrispettosi delle donne, sono esattamente l’opposto di questa cultura. Appena 5 giorni fa, il 25 ottobre, l’Italia ha raggiunto l’agghiacciante risultato di 100 femminicidi. Una cifra a cui si aggiungono le donne che subiscono molestie e violenze di diversa gravità. Vittime di femminicidi, stupri, violenze sono spesso anche giovanissime, come la cronaca purtroppo ci racconta troppo spesso. Questa è un ulteriore ragione per ritenere inopportuna l’esibizione del trapper, che ha proprio nei giovani il proprio pubblico di riferimento. Al contrario auspichiamo un impegno chiaro e concreto, trasversale e diffuso contro la violenza sulle donne. Un problema che deve riguardare l’intera collettività, non solo la componente femminile”.

 

A questo punto gli appelli sono rivolti al Centro servizi culturali Santa Chiara che ha aperto gli spazi agli organizzatori. Almeno per ora il concerto è confermato. L'ente di via Santa Croce riferisce a Il Dolomiti che negli scorsi giorni e appena ricevuta comunicazione che si sarebbe esibito Niky Savage ha subito contattato gli organizzatori per richiedere un cambio di programma. Ormai però contratti e accordi erano chiusi, l'evento sold out e si è raggiunto il compromesso con l'entourage del trapper di non proporre i brani con i testi violenti. Ma la pressione di queste ore potrebbe far cambiare ancora i piani.

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