A Sanbapolis i testi sessisti del rapper Niky Savage e scoppia la polemica. Ianeselli: "Se viene cancellato non ci opponiamo", Stanchina: "Il Comune sia più coraggioso"
Nelle scorse ore Non una di meno ha chiesto l'annullamento dell'esibizione di Niky Savage prevista per la notte di Halloween. L'amministrazione per ora non sembra intenzionata a intervenire, Ianeselli: "La cancellazione è difficile, ma intendiamo avviare una riflessione più ampia". L'ex vice sindaco Stanchina: "Sarebbe una risposta impostante, ci vorrebbe più coraggio da parte del Comune"

TRENTO. "Non è così semplice annullare un concerto e potrebbe ottenere l'effetto contrario con un volano pubblicitario". A dirlo è Franco Ianeselli, il sindaco di Trento parla dell'esibizione di Niky Savage, attesa a Sanbapolis per la notte di Halloween. Invece Roberto Stanchina, l'ex vice sindaco eletto in Consiglio provinciale in quota Campobase, auspica più coraggio da parte della maggioranza a palazzo Geremia nell'accogliere la richiesta, lanciata da "Non una di meno" nelle scorse ore. La richiesta avanzata è quella di non organizzare l'evento.
“Sono pieno di t***", "Già da prima, le rosse, bionde e more, tro- (eheh)", "Ch*****e senza e ho rotto il loro cuore, cuore", "Mo la f***o forte così domani mi ama (wawa, wawa)", "La tratto da pu****a, corre fast, 'sta giaguara" e "Sta saltando sul c***o già da un'ora". Questi alcuni versi di Niky Savage. Inevitabile e più che comprensibile la polemica. Ma nulla, pare, si muoverà.
"E' inaccettabile che il Centro Santa Chiara metta a disposizione uno spazio, avallando di fatto la cultura dello stupro, per di più a uso e consumo di adolescenti che andrebbero messi in guardia e allontanati da simili messaggi invece di offrirli loro come semplice e innocuo intrattenimento", il post di Non una di meno. "E’ inaccettabile che a questi pseudo cantanti sia permesso di esibirsi divulgando testi violenti e misogini. Al Centro Servizi Santa Chiara diciamo di prendere posizione (non si lucra sulla cultura dello stupro) e ritirare l'evento. Al sindaco Franco Ianeselli chiediamo, come da sua precisa responsabilità, di intervenire e prendere provvedimenti affinché questi eventi non vengano svolti nella nostra città. Lo stupratore non è malato ma è figlio sano del patriarcato".
La volontà, chiara, è di depennare l'evento per evitare la promozione della "cultura dello stupro", con riferimento ai testi violenti e misogini del rapper. "La richiesta è stata valutata - dice Ianeselli - fermare il concerto rischierebbe di dare ulteriore visibilità a questo evento e non dovrebbe proporre questi testi violenti. A ogni modo la posizione della Giunta e della maggioranza su questi temi è chiara ma non è facile cancellare il concerto, un genere molto seguito dai giovani, se poi il Centro servizi culturali Santa Chiara o la Provincia dovessero decidere per un passo indietro non ci opporremmo".
Serata che è praticamente sold out e che prevede l'esibizione di altri artisti e dj. "Ho parlato con la vice sindaca Elisabetta Bozzarelli e con l'assessora Giulia Casonato e c'è la volontà di promuovere delle iniziative, anche nelle scuole, per un confronto con i trapper trentini e sul perché si spinga su temi violenti e un linguaggio non accettabile", prosegue Ianeselli. "Avviare una riflessione più ampia perché la musica può esprimere anche forme di disagio. In questo genere molto spesso però vengono superati i limiti, ma c'è un apprezzamento dei teenager sul quale serve un approfondimenti a 360 gradi".
Sostanzialmente, per ora, un via libera e l'esibizione al teatro Sanbapolis è confermata in calendario. Una strada diversa da quella intrapresa a Castelfranco Veneto. Lì il 31 agosto scorso il sindaco era intervenuto per far annullare l'esibizione del rapper in una discoteca proprio per i testi violenti e sessisti. Il primo cittadino leghista Stefano Marcon aveva comunicato la decisione e aveva espresso il disprezzo verso i contenuti delle canzoni.
A chiedere uno scatto di reni è invece l'ex vice sindaco di Trento. "Seppur l'artista, con questi testi, sia in auge - commenta Stanchina - bisognerebbe prestare maggiore attenzione alla programmazione e di quanto viene inserito nel cartellone. Oltre all'opinione di Non una di meno, ci sono sollecitazioni da più parti per cancellare l'esibizione e forse servirebbe un segnale molto forte. Non solo il Comune, ma anche Centro Santa Chiara e Provincia dovrebbero riflettere sull'opportunità di intervenire. Un privato che organizza merita il massimo rispetto ma c'è anche la responsabilità davanti all'opinione pubblica".
Una presenza di Savage che discutere mentre nelle scorse ore Shiva, molto noto nell'ambito trap, è stato arrestato a Milano con le accuse di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose. Solo qualche mese fa, il 25 agosto, si era esibito alla Music Arena nell'ambito di “Trentino Spettacolo e Musica” (Qui articolo).
"I testi di questo genere - aggiunge Stanchina - sono spesso molto duri e in antitesi rispetto alle azioni del Comune. C'è una responsabilità verso i giovani adolescenti, anche per il rischio di esasperare temi molto delicati e che devono essere affrontati a 360 gradi. Quando si sceglie un artista si dovrebbe controllare almeno la qualità e il messaggio che viene proposto con la massima attenzione, questo a partire dagli enti che mettono a disposizione gli spazi".
Insomma, il neo consigliere provinciale di Campobase non escluderebbe la cancellazione dell'esibizione. "Sarebbe una risposta importante. Ho anche scritto un messaggio affinché la maggioranza prenda le distanze e chieda con forza l'annullamento. Ci vorrebbe un po' più di coraggio", conclude Stanchina. Mancano 48 ore e la strada sembra però tracciata e si attendono le mosse di altri.












