Cane da pastore predato nella notte dai lupi. Niente di nuovo: l'animale era libero e lasciato all'esterno del recinto della stalla
Purtroppo se cani o altri animali domestici o da lavoro vengono lasciati incustoditi nelle zone dove gravitano i grandi carnivori i rischi aumentano. E' fondamentale che Pat e amministrazioni comunali informino i loro cittadini sui comportamenti corretti da tenere per migliorare la convivenza uomo-grandi carnivori
.jpg?itok=zYU2Z2lf)
TERRAGNOLO. Un cane da pastore è stato predato dai lupi in una piccola frazione di Terragnolo. I resti dell’animale, un meticcio di circa un anno, sono stati rinvenuti nel bosco, ad un centinaio di metri dalla stalla che presidiava. Il cane, evidentemente, si trovava all'aperto e infatti, come comunica la stessa Provincia ''secondo quanto accertato sul posto dal Corpo forestale trentino, l’attacco è avvenuto l’altra sera all’esterno di un recinto che si trova nei pressi della struttura''.
Il cucciolone sarebbe saltato fuori dal recinto restando, così, alla mercè dei predatori. Quindi l’animale è stato trascinato nel bosco dove è successivamente morto. La comunicazione ufficiale arriva dalla Provincia ma non c'è, purtroppo, molto da stupirsi se il cane era libero e incustodito. Il problema, semmai, ancora una volta è di chi amministra la cosa pubblica e non fa l'informazione che dovrebbe sui territori di montagna o che confinano con i boschi.
Le predazioni di cane, come di qualsiasi altro animale d'affezione o da lavoro, possono avvenire se non si attuano le procedure di protezione del caso (recinti elettrificati o nel qualora di parli di cani ed altri animali domestici, tenerli in casa).














