Lupi: due predazioni in tre giorni, ma i recinti non erano adeguati alla protezione dai grandi carnivori
Ad essere predati alcuni capi di ovini e un'asina. Il sindaco di Rotzo Luciano Spagnolo: "Necessario trovare soluzioni condivise sia a livello normativo che ecologico, ma la responsabilità non può cadere solo sui Comuni"

ROTZO. Due predazioni da parte di lupi si sono verificate sul territorio comunale di Rotzo, in provincia di Vicenza, ai danni di piccoli allevamenti domestici e amatoriali.
A confermarlo è il sindaco del paese Luciano Spagnolo che spiega come, nel primo caso avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì nella frazione di Albaredo, ad essere predati siano stati alcuni capi di ovini di proprietà dell'assessore comunale Massimo Slaviero che si trovavano in un prato nelle vicinanze dell'abitazione, recintato con protezioni elettrificate non professionali e quindi non "anti lupo".
La seconda predazione è avvenuta invece questa notte, nella frazione di Castelletto, e ad essere uccisa è stata un asina di proprietà di una famiglia del posto che si trovava in un area adiacente alle abitazioni e anch'essa recintata con protezioni non a prova di grandi carnivori.
Il primo cittadino, pur sottolineando l'importanza del rispetto dell'ecosistema e delle specie animali, solleva il tema della convivenza con i grandi carnivori che "va affrontato non solo a livello locale".
"Ci tengo a fare una riflessione, partendo dal presupposto che il rispetto degli animali e delle nicchie ecologiche è importante – dichiara Luciano Spagnolo – ma non possiamo pensare che la nicchia ecologica del lupo diventi il giardino delle abitazioni. Il tema quindi è che bisognerebbe trovare il modo di impedirlo, trovando delle soluzioni condivise sia a livello normativo che ecologico, e la responsabilità non può cadere solo sui Comuni: la questione va affrontata, almeno, a livello nazionale e regionale".


















