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| 23 feb 2023 | 16:09

“Cercasi commesso, astenersi calabresi”. Conad dopo il cartello apparso in Trentino: “'Scherzo' inopportuno, ci riserviamo di prendere provvedimenti adeguati”

Il 'finto' annuncio, apparso negli scorsi giorni all'interno del negozio di Fai della Paganella, era stato affisso dal titolare (originario di Cosenza) come uno “scherzo di carnevale” ma le immagini hanno fatto il giro del web. Sulla questione ora è intervenuta anche Conad: “Una inopportuna forma di 'scherzo' di autoironia sui calabresi. Il cartello affisso è stato tolto e il titolare si è scusato pubblicamente

“Cercasi commesso, astenersi calabresi”

TRENTO. “Cercasi commesso volenteroso da subito. Astenersi calabresi”. Recitava così il cartello apparso negli scorsi giorni sulla vetrina del negozio Conad di Fai della Paganella: un 'finto' annuncio di lavoro, aveva spiegato a il Dolomiti il titolare dell'esercizio Pasquale Aceto (originario proprio della Calabria), affisso come “scherzo di carnevale” ma presto ripreso (e criticato) sui profili social di tutta Italia. Dopo la spiegazione del titolare, ora sulla questione è intervenuto il colosso della distribuzione con sede a Bologna, parlando di uno “scherzoinopportuno.

 

 

Conad Consorzio Nazionale – scrive la società – ha avviato un'indagine interna per ricostruire l'accaduto. Ne è emerso che si è trattato di un comportamento improprio del titolare, improntato a una inopportuna forma di 'scherzo' di autoironia sui calabresi. Il cartello è stato tolto e il titolare si è scusato pubblicamente”. In ogni caso però “Conad non ritiene giustificato il contenuto del cartello, assolutamente contrario ai valori e principi di Conad, delle sue cooperative e dei suoi soci, e si riserva di prendere provvedimenti”.

 

La società sottolinea poi come “il contenuto del cartello non rispondesse al percorso di selezione di collaboratori per le aziende dei soci, imprenditori indipendenti associati in cooperative territoriali. Tale percorso è sempre improntato al più assoluto rispetto delle leggi vigenti e del Regolamento cooperativo Conad, che vieta qualsiasi forma di discriminazione. Conad, le sue cooperative e tutti i suoi soci hanno nel rispetto delle persone la loro base fondativa, e ogni azione non in linea con questo valore sarà sempre combattuta con prontezza e decisione”.

 

Come già riportato, il titolare dell'esercizio commerciale di Fai della Paganella aveva in seguito rimosso il cartello: “Abbiamo visto la piega che stava prendendo e ne abbiamo percepito la gravità, quindi abbiamo deciso subito di rimuoverlo. È stato ingigantito uno scherzo che era semplicemente goliardia e autoironia. All'interno della Conad di Fai siamo in due calabresi, io e un dipendente: un fatto peculiare visto che qui i calabresi sono una rarità. Mi scuso se qualcuno si è sentito offeso, era soltanto una battuta”.

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