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Trento
16 dicembre | 12:26

Cresce l'occupazione, ma i giovani fuggono all'estero, mercato del lavoro in chiaroscuro: un dipendente su tre ha più di 50 anni

Tra maggio e ottobre 2023 in Alto Adige si registra un record di occupati: sono 240mila, con una crescita del 2,1%. Ma aumenta anche la disoccupazione. Preoccupano l'invecchiamento dei lavoratori e la fuga dei cervelli: il 16% degli under 30 lascia Bolzano e sceglie l'estero per vivere e lavorare, in particolare Austria e Germania

Cresce l'occupazione, ma i giovani fuggono all'estero, mercato del lavoro in chiaroscuro
di S.M.

BOLZANO. Cresce l'occupazione, ma si registrano anche un aumento della disoccupazione e una crescente fuga dei cervelli. E' una fotografia in chiaroscuro quella del mercato del lavoro altoatesino. A tracciare un bilancio del semestre estivo 2023 è stato il direttore del Servizio mercato del lavoro della provincia di Bolzano Stefan Luther.

 

Tra maggio e ottobre si è registrata una crescita media dell'occupazione del 2,1%, con sviluppi differenziati per aziende e settori: nel settore alberghiero-ristorativo, ad esempio, l'aumento è stato del 5,2%. Le piccole imprese con meno di 15 dipendenti sono cresciute maggiormente, con un aumento dell'occupazione del 3,7% rispetto alle aziende con più di 20 dipendenti. In generale, l'Alto Adige ha raggiunto un numero record di 240mila persone occupate, con quasi tutti i settori tornati ai livelli pre-pandemia. Tuttavia, l'aumento dell'occupazione non significa la "fine della disoccupazione" ha detto Luther. Al contrario, si osserva un consolidamento della disoccupazione di lunga durata. Con 13.191 persone, la disoccupazione amministrativa si è attestata sulla media del semestre, pur non scendendo al di sotto dei livelli pre-pandemici.

 

Non mancano i segnali negativi, che riguardano in particolare il settore manifatturiero: è il caso di Hoppe, che ha tagliato 121 posti di lavoro in Val Venosta, e le difficoltà di collocamento dei lavoratori poco qualificati, un terzo dei quali sono cittadini extracomunitari.

 

Tra i dati che emergono dal rapporto sul mercato del lavoro, alla crescita dell'occupazione contribuisce per il 75% il personale straniero, soprattutto nel settore alberghiero, ma anche in quello manifatturiero e in altri servizi, con una media di 40.300 persone impiegate da maggio ad ottobre di quest'anno. L'aumento dell'occupazione femminile è stato del 2,3% e quindi superiore a quello degli uomini.

 

Preoccupa la fuga dei cervelli dall'Alto Adige: il 16% degli under 30 ha lasciato la provincia e ha scelto per vivere e lavorare l'estero, in particolare Austria e Germania. 10 anni fa la percentuale era del 6%.

 

Tra le criticità c'è anche l'invecchiamento dei lavoratori: più di un dipendente su tre (33,5%) in provincia di Bolzano ha più di 50 anni: sono 78.021 persone, quasi il doppio rispetto agli under 30 che sono 40.811.

 

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