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Trento
19 aprile | 17:40

“Da Netflix agli smartphone, l’intelligenza artificiale è un’onda che non si può arrestare”, l’intervista a Jonni Malacarne, Ceo della trentina BlueTensor

L’intervista a Jonni Malacarne, Ceo e cofondatore di BlueTensor, l’azienda trentina che ha lanciato un bot Telegram che semplifica enormemente le conversazioni con ChatGPT: “L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può e deve essere regolamentato, ma non possiamo immaginarne di impedirne lo sviluppo e la sua diffusione”

“Da Netflix agli smartphone, l’intelligenza artificiale è un’onda che non si può arrestare”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. OpenAI, l’organizzazione statunitense che ha lanciato ChatGPT, avrà tempo fino al 30 aprile per adottare le misure richieste dal Garante della privacy. Le autorità italiane infatti sono intervenute per limitare l’accesso al chatbot che fra le altre cose è in grado di simulare le conversazioni umane rispondendo a una serie di domande ma tenendo conto anche dei messaggi precedenti scambiati con gli utenti. Il sospetto è che attraverso ChatGPT venissero raccolti i dati personali degli utenti. Dopo il richiamo OpenAI aveva deciso di sospender il servizio.

 

Recentemente l’azienda trentina BlueTensor, che sviluppa soluzioni per migliorare l’efficienza e ridurre i costi di gestione delle imprese e nell’industria, ha lanciato “EasyChatty” un bot Telegram che semplifica enormemente le conversazioni con ChatGPT (e di fatto lo rende accessibile a chiunque).

 

“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può e deve essere regolamentato, ma non possiamo immaginarne di impedirne lo sviluppo e la sua diffusione”, spiega Jonni Malacarne, Ceo e cofondatore di BlueTensor. Malacarne ha mosso i primi passi nel mondo dell’informatica quando ancora era in circolazione il Commodore 64, poi, dopo anni di studio e lavoro nel settore, si è concentrato su machine learning e pattern recognition per arrivare a fondare nel 2018 l’azienda con sede a Trento.

 

“I dubbi del Garante della privacy sono leciti – prosegue il Ceo di BlueTensor – anche per questo l’utilizzo del nostro bot è limitato ai maggiorenni e all’accettazione di una informativa sulla privacy. Inoltre non registriamo alcun tipo di dati e non ne forniamo nemmeno a OpenAI”. EasyChatty sarà disponibile in prova gratuita fino al 20 aprile dopodiché diventerà a pagamento.

 

“Da quando siamo nati ci siamo sempre posti al servizio di chi utilizza l’intelligenza artificiale a fin di bene”. L’esempio utilizzato da Malacarne è quello del bisturi: è vero che può essere utilizzato per ferire ma è uno strumento indispensabile nelle operazioni chirurgiche. “Questa tecnologia contribuisce a migliorare la vita delle persone, sia nella quotidianità che sul lavoro”.

 

Qualche esempio? L’intelligenza artificiale può essere applicata in moltissimi campi sottolineano da BlueTensor: nel controllo qualità o per eliminare dal lavoro tutta una serie di attività ripetitive consentendo alle persone di concentrarsi sulla parte creativa. In ambito medico può contribuire a velocizzare le diagnosi mentre rispetto alla sicurezza e al controllo del territorio potrebbe essere in grado di analizzare simultaneamente centinaia di telecamere attivando un allarme qualora riscontrasse dei comportamenti violenti. E ancora, nell’agricoltura questi sistemi tecnologici possono vedere cose che sfuggono all’occhio umano: “Combinando le immagini satellitari con i dati raccolti attraverso sensori multispettrali l’Ai può identificare le malattie delle piante e fornire indicazioni utili sulle zone più colpite”.

 

Proprio per aumentare la consapevolezza delle persone su questa nuova tecnologia che sta rapidamente entrando nella vita quotidiana, Malacarne ha curato anche diverse puntate di un podcast dedicato. “Siamo di fronte a un’onda che non si può fermare, un boom legato alla possibilità di applicare l’Ai a molte tecnologie e a costi inferiori rispetto a un tempo, pensiamo al riconoscimento visivo sullo smartphone, piuttosto che ad Amazon Alexa o a Netflix che ci suggerisce i programmi da guardare”.

 

Il fondatore di BlueTensor non nasconde che comunque questa tecnologia porti con sé pure delle criticità. Il confine fra “suggerimento” e “pressione” è infatti molto labile. Attraverso i dati raccolti l’intelligenza artificiale potrebbe indurre le persone a compiere determinate scelte. Se chiedessimo a ChatGPT di suggerirci il miglior prodotto da acquistare, la sua analisi sarebbe oggettiva o potrebbe essere pilotata? “L’aspetto etico riguarda sia l’intelligenza artificiale che quella umana, da parte nostra possiamo addestrarla in modo che sia il più etica possibile e regolamentata”, conclude Malacarne.

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