Contenuto sponsorizzato

Dai trampolini costati 34milioni e usati 2 anni al Freestyle costato 9 chiuso dopo 6 giorni fino al bob da 110 milioni in funzione 6 anni: l'eredità IN FOTO di Torino 2006

Michele Filippucci (di POW Italia) ha inforcato la bicicletta e ha impugnato la macchina fotografica per inoltrarsi in Alta Val Susa con l'obiettivo documentare lo stato in cui oggi versano le strutture utilizzate per le gare del 2006. A pochi giorni dalla manifestazione di Cortina c'è ancora tempo per evitare un altro terribile spreco con la pista da bob più costosa e inutile di sempre

Foto di Michele Filippucci (di POW Italia)
Di Pietro Lacasella - 21 settembre 2023 - 10:35

CORTINA. ''Qual è l'eredità che le Olimpiadi invernali di Torino2006 hanno lasciato alla montagna?''. Questa domanda ha spinto Michele Filippucci (di POW Italia) a inforcare la bicicletta e a impugnare la macchina fotografica per inoltrarsi in Alta Val Susa con l'obiettivo documentare lo stato in cui oggi versano le strutture utilizzate per le gare.

 

I suoi scatti ci fanno respirare un'atmosfera di abbandono e spreco. Una sensazione confermata dai dati e dalla sconsolante storia di questi impianti. I trampoli di Pragelato costarono la bellezza di 34,3milioni di euro. Sono fermi dal 2008. Non è andata meglio all'impianto del Freestyle di Sauze d’Oulx, costato 9 milioni e chiuso dopo appena sei giorni di attività (è stato smantellato nel 2012).

 

Per non parlare della pista di Bob di Cesana, rimasta in funzione solo sei anni. Ha ospitato una ventina di eventi (olimpiadi comprese) ed è costata 110 milioni. Eppure c'era un impianto già pronto ad appena un’ora di auto, a La Plagne, in Francia, ma sarebbe stata un'onta troppo grande chiedere un aiuto ai cugini francesi: "Se le olimpiadi sono in Italia, la pista di Bob dev'essere in Italia".

LE FOTO. L'eredità delle Olimpiadi 2006 di Torino, tra strutture chiuse da anni e erba incolta

 

Sorte simile è toccata al "jumping hotel", situato alla base dei sopracitati trampolini, 120 posti letto e 20 milioni di costo, e all’impianto del biathlon di Sansicario (altri 6 milioni). Non sono trascorsi nemmeno vent'anni e la storia si sta per ripetere. Con MilanoCortina2026 stiamo infatti per inciampare malamente sugli stessi errori.

 

Queste olimpiadi, decorate dagli organizzatori con la medaglia alla sostenibilità, alla prova dei fatti di sostenibile hanno ben poco: sia sotto il profilo economico, che sotto quello ambientale. La pista di bob in programma di realizzazione a Cortina si fa emblema di queste incoerenze. Per tale motivo, la comunità ampezzana ha chiamato a raccolta cittadini e associazioni per far valere il buon senso prima che inizi il cantiere. L’appuntamento è per domenica 24 settembre, in piazza Dibona (Cortina), alle 10.30. Per dire ''no'' a quest'opera e spostare il bob a Innsbruck dove già esiste la pista ed è già stata avanzata una proposta di disponibilità. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 febbraio - 13:20
A partire dalla serata di oggi (giovedì 22 febbraio) un'ondata di instabilità interesserà per diversi giorni il territorio portando pioggia in [...]
Cronaca
22 febbraio - 12:15
L'Organizzazione internazionale protezione animali interviene sulla vicenda di Albert Stockner, il 73enne altoatesino morto negli scorsi giorni nei [...]
Cronaca
22 febbraio - 13:00
La tragedia è avvenuta ad Ora. A scoprire il corpo del 27enne il datore di lavoro 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato