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| 07 mar 2023 | 11:08

Depuratore di Caldes, ecco dove verrà realizzato l'impianto (da oltre 18 milioni di euro)

In un incontro organizzato nel pomeriggio di ieri a Caldes, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha annunciato la localizzazione dell'impianto di depurazione a servizio dei Comuni della Bassa Val di Sole e del Mezzalone: sorgerà in destra orografica del Noce, in località Ponte Stori su un 'orlo geologico' che, secondo gli esperti, difenderebbe l'opera da eventuali esondazioni

Depuratore di Caldes, ecco dove verrà realizzato l'impianto (da oltre 18 milioni di euro)
di Redazione

TRENTO. “Le Carte del rischio parlano chiaro, tanto da portare la struttura tecnica a indicare questa come soluzione che offre ottime garanzie di sicurezza”. Sono queste le parole con le quali il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha annunciato la localizzazione scelta per la realizzazione dell'impianto di depurazione a servizio dei comuni della Bassa Val di Sole e del Mezzalone.

 

Le autorità provinciali hanno presentato i motivi della scelta in un incontro pubblico promosso nel pomeriggio di ieri a Bozzana dal primo cittadino di Caldes Antonio Maini. L'area individuata da Piazza Dante, dicono le autorità, è stata scelta dopo una serie di indagini di natura geologica e idraulica, accanto all'analisi della quota delle zone servite: secondo il progetto illustrato dal dirigente del Servizio opere ambientali Mauro Groff “l'impianto di depurazione sorgerà in destra orografica del Noce, in località Ponte Stori su un 'orlo geologico', una sorta di terrazzamento resistente all'erosione, che difenderebbe l'opera da eventuali esondazioni”.

 

Il tema, dice Piazza Dante, è particolarmente sentito dalla popolazione, che nel corso dell'incontro ha avuto modo di esprimere le proprie perplessità sull'opera, dalle valutazioni sull'impatto paesaggistico a quelle relative al traffico. “Era opportuno – ha detto Fugatti – spiegare ai cittadini le questioni oggettive, di natura tecnica e progettuale, che hanno portato alla decisione”. L'opera, dicono le autorità, è finanziata quasi integralmente con fondi ministeriali per un costo complessivo di 18,2 milioni di euro.

 

Numerose come detto le questioni affrontate nel corso dell'appuntamento pubblico: “Dagli aspetti viabilistici alla gestione tecnica dell'impianto, fino alla tutela ambientale” dice la Provincia. Nella sala comunale del borgo erano presenti anche numerosi primi cittadini dei territori che saranno serviti dal depuratore: “Garantiamo la massima attenzione dell'Amministrazione provinciale – ha sottolineato Fugatti accogliendo la proposta di realizzare delle opere compensative per il paese come suggerito dal sindaco Maini – rispetto alle problematiche reali, legate in particolare al traffico nel periodo di realizzazione dell'opera, oltre che un intervento sulla viabilità ordinaria”.

 

L'impianto di depurazione di Caldes, continua la Pat, consentirà di completare la vasta rete di depurazione provinciale. Sarà destinato al trattamento biologico di chiarificazione con sistemi ad alto rendimento dei liquami provenienti dalla fognatura civile a servizio di un bacino scolante che comprende i comuni di Caldes, Terzolas, Cavizzana, Malè, Rabbi, Bresimo, Cis e Livo. Il depuratore consentirà la chiarificazione e la conservazione, aggiunge Piazza Dante, del contesto naturale del torrente Noce, lungo il quale si sviluppano attività sportive di attrazione nazionale.

 

L’impianto, concludono le autorità: “Sarà del tutto simile ad altre opere realizzate in territori turistici quali l’Altopiano della Paganella e la Val di Fassa. La posizione di baricentro rispetto ai comuni della Bassa Val di Sole e del Mezzalone consentirà il collegamento a gravità di quasi tutte le reti. L’accesso all’impianto (e prima ancora al cantiere) sarà garantito attraverso il raddoppiamento del tracciato della ciclabile, oppure con una nuova strada con partenza dal ponte di Caldes”.

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