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Trento
30 novembre | 17:33

La Procura dispone il sequestro delle aree inquinate Sloi e Carbochimica a Trento. Fugatti e Ianeselli: "Piena fiducia nell’operato della magistratura"

Il  sequestro è stato disposto oggi dal Procuratore capo di Trento Sandro Raimondi  in relazione agli obblighi che gravano sui proprietari per la messa in sicurezza e bonifica dei terreni. Sono aree, hanno spiegato Comune e Provincia che "non interessano direttamente l’attuazione della circonvallazione ferroviaria di Trento in corso di realizzazione da parte di Rfi"

La Procura dispone il sequestro delle aree inquinate Sloi e Carbochimica a Trento

TRENTO. “Apprezzamento per l’intervento della Procura della Repubblica che costituirà un importante presupposto al fine dell’attivazione delle necessarie procedure di bonifica integrale del Sin-Sito d’interesse nazionale per le note problematiche di inquinamento”. Questa la dichiarazione congiunta di Provincia e Comune di Trento in merito sequestro disposto oggi dal Procuratore capo di Trento Sandro Raimondi delle aree inquinate Sloi e Carbochimica a Trento, in relazione agli obblighi che gravano sui proprietari per la messa in sicurezza e bonifica dei terreni.

 

Il tema del futuro dei terreni inquinati di Trento nord e della necessità di una bonifica integrale è stato al centro dell’incontro di oggi pomeriggio, nel Palazzo della Provincia, tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, gli assessori comunali Giulia Casonato e Ezio Facchin e i dirigenti delle due amministrazioni.

Provincia e Comune - questa l’analisi congiunta - prendono atto che si tratta di aree che non interessano direttamente l’attuazione della circonvallazione ferroviaria di Trento in corso di realizzazione da parte di Rfi.

 

“Confermiamo la piena fiducia nell’operato della magistratura, sottolineando il fatto che questo passaggio possa costituire un importante stimolo per l’attuazione degli interventi di bonifica delle aree di Trento nord in piena collaborazione con il ministero dell’ambiente. Ricordiamo inoltre che il sequestro non riguarda aree direttamente coinvolte dalla realizzazione del bypass, un’opera strategica i cui lavori vanno avanti nel rispetto della tabella di marcia e confermando la massima attenzione per le tematiche ambientali e per la salute dei cittadini”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il sindaco di Trento Franco Ianeselli.

 

Con riguardo al bypass ferroviario, i lavori procedono come previsto, mentre il finanziamento sarà garantito nel contratto di programma tra Mit e Rfi: questo quanto era emerso mercoledì scorso a Roma dall’incontro che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha avuto al MIT con il viceministro Edoardo Rixi.

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