Dopo 3 anni tornano i parti in acqua a Belluno: è nata Beatrice
Dal Covid la vasca era stata dismessa per dedicare la sala parto alle mamme positive. L'attuale situazione epidemiologica ha permesso di ripristinare questo importante supporto, a sostegno delle coppie a basso rischio ostetrico

BELLUNO. Era da quasi 3 anni che non accadeva a Belluno. Ieri all'ospedale San Martino è stata accolta tra sorrisi e lacrime di gioia Beatrice, una splendida bimba di 3,8 chili nata con un parto in acqua circondata dall'amore della sua mamma e del suo papà, ma anche della zia, infermiera della pediatria, eccezionalmente presente.
E' stato il primo parto in acqua dopo il Covid. Fino a poco tempo fa, infatti, la vasca era stata dismessa per dedicare la sala parto alle mamme covid positive; l'attuale situazione epidemiologica ha permesso di ripristinare questo importante supporto, a sostegno delle coppie a basso rischio ostetrico.
Mamma Elisa e papà Nicola sono felicissimi di aver accolto la proposta dell'ostetrica di provare l'immersione in acqua e hanno guardato la loro bimba commossi.
''Quando una donna entra in travaglio, si scatenano ondate di emozioni contrastanti: la paura, la voglia di scappare, il dolore, l'irrazionalità combattono con la speranza, con il desiderio di conoscere il proprio figlio, con l'amore, con la gioia - spiega il direttore dell’unità Operativa Gianpaolo Tandurella -. Uno strumento prezioso come l'acqua dona alla donna un senso di protezione, tutela la sua intimità, la rilassa e la alleggerisce del peso fisico e mentale del travaglio. Ecco allora che quando il parto è rispettato e protetto, procede svelto e la donna ne è pienamente la protagonista e viene invasa dalla gioia e dall'amore''.














