La denatalità colpisce duro nel Bellunese ma a Feltre i parti aumentano rispetto allo scorso anno: “360 il totale, oltre 25 in più”
Sono 360 i nuovi nati dall'inizio dell'anno del reparto di Ostetricia di Feltre: oltre 25 bambini in più rispetto al 2022. Leggermente superiore, al 51%, la percentuale di bambine rispetto ai maschi

BELLUNO. Come riportato in diverse occasioni (Qui Articolo), quello della denatalità è un problema che tocca sempre più pesantemente il nostro Paese. Tra i vari territori che stanno attraversando un vero e proprio 'inverno demografico' c'è, in particolare, anche la Provincia di Belluno dove la mortalità doppia il tasso di natalità (Qui Articolo): in questo quadro però arriva ora una buona notizia: rispetto allo stesso periodo del 2022, i nuovi nati nel reparto di Ostetricia di Feltre sono aumentati.
Nei primi sei mesi del 2023 sono infatti nati 360 bimbi, oltre 25 in più rispetto al totale dello scorso anno. Leggermente superiore, al 51%, la percentuale di bambine rispetto ai maschi mentre si attesta ad un buon livello la percentuale di cesarei primari (al 12%, ben al di sotto del 15% raccomandato come criterio di qualità dei punti nascita).
“Un dato che fa ben sperare – commenta il Commissario dell'Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Del Ben, che questa mattina (29 giugno) ha fatto visita al reparto – si tratta di un trend positivo che ci auguriamo possa proseguire”. Il 65% dei nuovi nati, fanno sapere le aurorità sanitarie, è residente in Ulss Dolomiti mentre il 35% proviene da fuori Provincia. Il punto nascita di Feltre, infatti, è scelto da coppie anche dei territori limitrofi come l'Alto Trevigiano e il Primiero “per la professionalità di medici ed ostetriche e per il percorso strutturato di presa in carico delle prime settimane al parto, completo anche di 'fast track', percorso rapido per le donne gravide che arrivano in pronto soccorso”.
Nella sua visita, il commissario Dal Ben ha apprezzato in particolare il punto nascita, dice l'Ulss: “All'interno del quale viene proposto un ampio ventaglio di tecniche di controllo del dolore per soddisfare le necessità delle donne. Dalle tecniche non farmacologiche (musicoterapia, acqua, cromoterapia, posizioni libere) e farmacologiche (protossido d'azoto e analgesia peridurale h24 7 giorni su 7). Oltre al parto in acqua, infatti, è possibile beneficiare dell'effetto rilassante di musica e luci colorate grazie a una donazione degli scorsi mesi fatta da una scuola del feltrino. Queste modalità, insieme alla possibilità di avere l'epidurale h24, è stata particolarmente apprezzata dalle famiglie che hanno scelto di vivere il momento del parto a Feltre. Nel reparto, inoltre, è stato creato anche uno 'spazio dedicato ai papà' per accompagnarli nella consapevolezza anche del loro nuovo ruolo nella famiglia”.














