Dussman dopo la denuncia dei sindacati di ''malori per il caldo nelle cucine dell'ospedale di Rovereto'': ''Non sono noti casi. Nei locali parametri in regola''
I sindacati avevano lanciato l'allarme motivando così lo sciopero fissato per ieri. E' intervenuta l'Azienda sanitaria per smentire specificando che ci sarebbero ''alcune difficoltà di gestione dei rapporti tra il nostro personale di cucina e il personale della ditta appaltatrice e su tale fronte sta attentamente monitorando la situazione''. Oggi interviene la ditta Dussman: ''La nostra azienda si occupa dei servizi ausiliari, ovvero lavaggio e confezionamento. Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti Dussmann la affida a un fornitore esterno qualificato''

TRENTO. I sindacati tiravano in ballo Dussman ''che - spiegavano - gestisce la cucina'' per farla partecipare a ''un incontro urgente con il direttore sanitario e Uopsal''. Il tema era quello che sempre Fillea Cgil e Feneal Uil spiegavano così parlando delle cucine del Santa Maria del Carmine, l'ospedale di Rovereto: ''Nelle scorse settimane due operatrici sono state vittime di malori, eppure nonostante questi fatti e le ripetute denunce dei sindacati sia ad Uopsal sia alla direzione sanitaria nulla è cambiato''. E per questa ragione era stato indetto uno sciopero giovedì 27 luglio fuori dall’ospedale con i sindacati compatti da Filcams Cgil a Fisascat Cisl e Uiltucs.
Era quindi arrivata la replica dell'Azienda sanitaria che chiariva come nessun problema fosse stato rilevato in passato sulla cucina del nosocomio di Rovereto e anzi si replicava che c'è un impianto di raffrescamento perfettamente funzionante e che comunque ci saranno nuove misurazioni. L'Azienda sanitaria aggiungeva che ''Apss registra alcune difficoltà di gestione dei rapporti tra il nostro personale di cucina e il personale della ditta appaltatrice e su tale fronte sta attentamente monitorando la situazione''.
Oggi interviene la Dussman citata dai sindacati per quanto riguarda il prospettato incontro. ''In relazione a quanto pubblicato nelle pagine del vostro giornale - comunicano dall'azienda che impiega 65mila persone in 15 paesi - Dussmann tiene a precisare quanto segue. La cucina è gestita dall’Ospedale di Rovereto con personale proprio. All’interno dei medesimi locali la nostra azienda si occupa dei servizi ausiliari, ovvero lavaggio e confezionamento. Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti, che Dussmann affida a un fornitore esterno qualificato, sono stati regolarmente svolti gli interventi necessari. A partire dallo scorso anno sono state condotte indagini da parte dell’Ente e sono stati rilevati parametri temperatura/umidità in linea con la tipologia di ambiente. Inoltre, in cucina è installato un impianto di climatizzazione e, in accordo con l’Ospedale di Rovereto, è stata data la possibilità della apertura delle finestre “per generare una temporanea corrente d'aria utile a smaltire eventuali picchi di umidità”; al riguardo la nostra Azienda ha provveduto alla installazione di zanzariere sulle finestre che ne erano prive, e che, quindi, non avrebbero potuto essere aperte per questioni igieniche. Infine, contrariamente a quanto da voi riportato, non sono noti casi di infortuni riconducibili a “svenimenti” né di personale Dussmann, né di personale dell’Ente che è maggiormente esposto a temperature elevate''.


















