"Dopo 3 anni si realizza ciò contro cui abbiamo lottato", la Cisl: "La cucina dell'ospedale chiude: "Nonostante le segnalazioni, l'Apss è rimasta immobile"
La Cisl Fp sulla chiusura della cucina all'ospedale di Rovereto: "Nonostante le ripetute segnalazioni del sindacato, le mancate decisioni dell'Apss hanno portato a questo risultato. Peccato aver ricevuto questa notizia dalla politica e non dall'Azienda, non pervenuta. La preoccupazione riguarda anche la ricollocazione del personale. Abbiamo idee e soluzioni, aspettiamo di essere convocati"

ROVERETO. "Dopo 3 anni si realizza ciò contro cui abbiamo lottato: la chiusura della cucina all'ospedale di Rovereto". Queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con la delegazione sanità Sandro Pilotti, Walter Delvai e Alfio Traverso. "Nonostante le ripetute segnalazioni del sindacato, le mancate decisioni dell'Apss hanno portato a questo risultato. Peccato aver ricevuto questa notizia dalla politica e non dall'Azienda, non pervenuta. La preoccupazione riguarda anche la ricollocazione del personale".
L'intenzione è "di lottare per mantenere il servizio. Abbiamo idee e soluzioni: aspettiamo di essere convocati". Più volte il sindacato di via Degasperi ha sollecitato l'Apss a investire nella struttura e ha segnalato le carenze strutturali.
"Numerose le richieste di un aggiornamento sullo stato di sicurezza del solaio del reparto di cucina centrale dell’Ospedale di Rovereto, nonché delle aree strutturalmente connesse (soprastanti e sottostanti), con particolare riferimento alle eventuali opere di ripristino già effettuate o programmate. Tutto è caduto nel vuoto".
Come già evidenziato in passato, “oltre tre anni fa abbiamo segnalato le criticità statiche dell'edificio - evidenzia la Cisl Fp - problemi confermati dalla presenza di un esteso puntellamento ancora oggi visibile nel piano inferiore, adibito a magazzino".
Una situazione che "incide negativamente anche sulle operatività quotidiane e che rendono difficoltoso lo stoccaggio degli alimenti nelle aree interessate dai sostegni".
Adesso si prospetta lo stop. "L'unica ragione è l'immobilismo dell'Apss nell'affrontare i problemi. Un'attitudine che si riscontra purtroppo in tutti i campi. Siamo naturalmente preoccupati per il personale interessato alla chiusura", concludono Pallanch con Pilotti, Delvai e Traverso.


















