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Elicottero noleggiato, la Corte dei Conti respinge la domanda di condanna nei confronti del governatore Maurizio Fugatti e altre 8 persone

Era stato contestato un complessivo danno erariale di 6.003.115,51 euro per i maggiori costi di noleggio di un elicottero sostitutivo derivanti dall’annullamento da parte del giudice amministrativo della procedura di acquisto senza gara alcuna di un elicottero AW 139

Di GF - 21 luglio 2023 - 17:25

TRENTO. Nessuna condanna per la vicenda relativa all'acquisto di un nuovo elicottero a sostituzione di quello precipitato nel 2017 in val Nambino.

 

La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, con sentenza numero 21, depositata in data 20 luglio 2023, ha respinto la domanda di condanna nei confronti del governate Maurizio Fugatti. Assieme a lui la domanda è stata respinta anche per Gianfranco Cesarini Sforza, all’epoca dei fatti vice presidente della Cassa provinciale antincendi e direttore del Dipartimento protezione civile della Provincia, e Ivo Erler, allora dirigente del Servizio antincendi della Pat e della Cassa provinciale antincendi. Poi Daniele Biada, Flavio Clementel, Emanuele Conci, Tullio Ioppi, Franco Sadler e Claudio Soini in quanto componenti del Consiglio di amministrazione della Cpa.

 

A queste persone era stato contestato un complessivo danno erariale di 6.003.115,51 euro per i maggiori costi di noleggio di un elicottero sostitutivo derivanti dall’annullamento da parte del giudice amministrativo della procedura di acquisto senza gara alcuna di un elicottero AW 139.

 

LA VICENDA (Qui l'approfondimento)

Nel marzo 2017 l’elicottero AW139 era rimasto danneggiato nel corso di un intervento effettuato dal Nucleo Elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco del Trentino. A quel punto c’era stato bisogno di trovare un nuovo mezzo per sostituire, almeno temporaneamente quello danneggiato (QUI la ricostruzione de Il Dolomiti che aveva anticipato l'intervento della Corte dei Conti).

 

Secondo la Corte dei Conti però la Cassa Provinciale Antincendi aveva operato su due fronti: “Da un lato assicurando, correttamente, la continuità operativa del Nucleo elicotteri, mediante la stipula di un noleggio ponte per la temporanea sostituzione dell’elicottero incidentato, e dall’altro, ricorrendo a soluzioni altalenanti, ha gestito la sostituzione definitiva dell’elicottero sino a giungere alla scelta di acquistare direttamente, senza gara, un AW 139 e finendo così per aderire alla proposta fatta dalla stessa ditta costruttrice, la Leonardo Spa, inizialmente coinvolta per un preventivo sulla riparazione dell’elicottero incidentato”.

 

L’indagine è stata portata avanti dalla guardia di finanza che aveva contestato un danno complessivo che supera i 6 milioni di euro. In particolare la Procura erariale contestava esclusivamente i costi del noleggio provvisorio il cui protrarsi sarebbe riconducibile alla condotta illecita del consiglio d’amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi, che avrebbe impiegato troppo tempo per sostituire l’elicottero prorogando un noleggio che non sarebbe stato necessario.

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