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Mancata gara di acquisto dell'elicottero: dai dirigenti della Cassa provinciale Antincendi a Fugatti, la Corte dei conti cita in giudizio 9 persone per danno erariale da oltre 6 milioni

I giudici contabili hanno citato in giudizio 9 persone tra i vertici della Cassa provinciale antincendi e i membri del Consiglio d'amministrazione. La scelta di non andare a gara era stata bocciata da Consiglio di Stato e Tar di Trento. A pesare anche un precedente nel 2009: "Si è replicato una illegittimità funzionale già verificatasi"

Di Luca Andreazza - 27 ottobre 2022 - 14:16

TRENTO. Una richiesta da poco più di 6 milioni di euro, questa la contestazione della Corte dei conti per la vicenda relativa all'acquisto di un nuovo elicottero a sostituzione di quello precipitato nel 2017 in val Nambino. Una vicenda avviata a giugno scorso quando è emersa l'apertura di un filone di indagine per chiarire gli iter che hanno allungato i tempi sull'acquisto e il prolungarsi del noleggio di un mezzo. Da lì l'ipotesi è quella di un danno erariale (Qui articolo).

 

Negli scorsi mesi la Pat era intervenuta sulla vicenda per ribadire la bontà della decisione. "Rispetto a tale iniziativa della Corte, che non costituisce una condanna e nemmeno un rinvio a giudizio, ma solo una richiesta a motivare le scelte compiute dall'Amministrazione provinciale - aveva commentato piazza Dante attraverso una nota - la Provincia conferma che la scelta di prendere a noleggio un elicottero sostitutivo era necessitata dall'esigenza - urgente - di non lasciare scoperto il servizio di soccorso, servizio che per direttiva della Giunta provinciale antecedente all'evento capitato al velivolo non può rimanere scoperto ma deve essere garantito 24 ore al giorno. Scelta quindi motivata e fondata sull’interesse pubblico per la tutela della salute dei cittadini".

 

Ora, però, è arrivata la richiesta dai giudici contabili, 6 milioni di euro. E sono 9 le persone citate in giudizio dai giudici contabili: Gianfranco Cesarini Sforza, all’epoca dei fatti vice presidente della Cassa provinciale antincendi e direttore del Dipartimento protezione civile della Provincia, e Ivo Erler, allora dirigente del Servizio antincendi della Pat e della Cassa provinciale antincendi. Poi Daniele Biada, Flavio Clementel, Emanuele Conci, Maurizio Fugatti, Tullio Ioppi, Franco Sadler e Claudio Soini in quanto componenti del Consiglio di amministrazione della Cpa.

 

Le difese che tutti i convenuti hanno rassegnato nella fase preprocessuale non sono state ritenute dal pubblico ministero idonee a giustificare la condotta illecita contestata. "Nell’atto di citazione a giudizio il danno complessivo è stato contestato a titolo di colpa grave ripartito in capo all’ingegnere Erler per il 30%, in capo all’ingegnere Gianfranco Cesarini Sforza per il 10 %, mentre il restante 60% è stato suddiviso in parti uguali tra tutti gli altri consiglieri della Cpa citati, inclusi gli ingegneri Erler e Cesarini Sforza".

 

Conseguentemente sono stati convenuti a risarcire il danno erariale cagionato alla Cassa provinciale antincendi: Erler per 2.200.742,15 euro; Cesarini Sforza per 1.000.119,05 euro; Biada, Clementel, Conci, Fugatti, Ioppi, Soini e Sadler per 399.807,50 euro ciascuno. L’udienza innanzi alla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige alla sede di Trento è stata fissata per il 14 giugno 2023.

 

"Il pubblico ministero - spiega la Corte dei conti - avvalendosi dell’efficace apporto del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Trento ha contestato di aver cagionato in pregiudizio della Cpa un danno erariale per il protrarsi del noleggio provvisorio di un elicotteroIl danno è stato quantificato complessivamente in 6.003.115,51 di euro e scaturisce dai fatti accertati dalle indagini dei finanzieri".

 

La vicenda prende le mosse dall'incidente sul Nambino. A seguito dei gravi danni riportati dall'AW139 in occasione di un intervento di soccorso effettuato dal Nucleo elicotteri il 5 marzo 2017, la Cpa aveva operato su due fronti. 

 

Da un lato assicurando, correttamente secondo la ricostruzione della Procura erariale, la continuità operativa del Nucleo elicotteri, mediante la stipula di un noleggio ponte per la temporanea sostituzione dell’elicottero incidentato, "e dall’altro - si legge nella nota della Corte dei conti - ricorrendo a soluzioni altalenanti, ha gestito la sostituzione definitiva dell’elicottero fino a giungere alla scelta di acquistare direttamente, senza gara, un AW139 e finendo così per aderire alla proposta fatta dalla stessa ditta costruttrice, la Leonardo spa, inizialmente coinvolta per un preventivo sulla riparazione dell’elicottero incidentato".

 

Da quel momento nei cieli trentini è volato, infatti, un mezzo a noleggio, il cui affitto costa circa 2,5 milioni all'anno. Quella la linea scelta perché il vecchio elicottero sembrava riparabile e si attendevano i responsi delle assicurazioni e dei tecnici (Qui articolo). Le verifiche avevano, però, evidenziato la non economicità nel riparare l'elicottero e così l'amministrazione decide per l'acquisto di un nuovo mezzo: si procede tramite procedura negoziata per un Aw139, come quello precipitato e come gli altri già a disposizione del Nucleo.

 

Nel frattempo la deliberazione del giugno 2019 del consiglio d'amministrazione della Cassa provinciale antincendi viene sospesa dal Tar di Trento a seguito di un ricorso di Airbus Helicopters (Qui articolo).

 

"La delibera 16/2019 del Cda della Cpa con cui si decideva di acquistare un elicottero Aw139 senza gara - prosegue la nota della Corte dei conti - è stata  annullata dalla giustizia amministrativa (sentenza n. 176/2019 del Trga di Trento, confermata dal Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza n. 7239/2020),  che, accogliendo il ricorso di una società concorrente della Leonardo spa, ha ritenuto sussistente nella scelta di acquistare uno specifico modello (AW 139) una grave violazione dell’obbligo di ricorrere al mercato e, quindi, di adottare una  procedura competitiva; l’elicottero anche dai giudici amministrativi è stato considerato un bene disponibile in un mercato concorrenziale e, pertanto, soggetto alla regola comunitarianazionale e provinciale di obbligatorietà della gara in mancanza dei presupposti giuridici per derogarvi".

 

Una vicenda lunga e complessa. A causa poi di diversi stoptra luglio e agosto di quell'anno, degli elicotteri trentini, si rafforzano le ipotesi di acquistare un mezzo per circa 15 milioni e la Cassa provinciale antincendi aveva acceso luce verde sull'iter a luglio, nonostante il "No" del rappresentante del Corpo permanente dei vigili del fuoco e la richiesta di maggiori approfondimenti sulle opportunità di procedere a comprare l'Aw139 senza prima aver commissionato uno studio per valutare le eventuali alternative.

 

Poi nel mese di agosto era arrivato il provvedimento della Cassa provinciale antincendi per "l’attivazione di una procedura negoziata in modalità telematica per la contrattazione con l’operatore economico Leonardo Spa dell’affidamento della fornitura di un elicottero Aw139 Long nose nuovo, con allestimento sanitario e verricello esterno, comprensivo di contratto di manutenzione per quattro anni e con contestuale ritiro, a titolo di parziale permuta, dell’elicottero incidentato di proprietà della Provincia". E qui si era inserito il ricorso di Airbus Helicopters.

 

Il Tar e il Consiglio di Stato hanno stabilito che la Provincia non poteva legittimamente invocare una deroga per l'acquisto dell'elicottero e avevano annullato la delibera di aggiudicazione ("Il mercato della fornitura di elicotteri civili per missioni Sars e Hems è notoriamente concorrenziale - la motivazione - per il quale i modelli esistentipur con alcune caratteristiche tecniche diverse, sono tutti in grado di soddisfare le esigenze di missione e quindi si trovano in una situazione di sostituibilità dal lato della domanda" e "Si ribadisce che le pubbliche Amministrazioni non sono legittimate a invocare il loro comportamento negligente al fine di ricorrere a deroghe ai principi, trasparenza e non discriminazione nelle procedure di affidamento degli appalti pubblici: al contrario, esse devono adottare nella maggior misura possibile procedure aperte, onde evitare distorsioni e, in particolare evitare la creazione di monopoli naturali").

 

Si è andati a gara e alla fine dell'anno scorso sono state poi completate le procedure per l'acquisto di due elicotteri con allestimenti sanitari da assegnare al Nucleo elicotteri della Provincia di Trento (Qui articolo). Un investimento complessivo di circa 25 milioni. L'Apac ha aggiudicato a Airbus Helicopters Deutschland l'appalto relativo alla fornitura di due mezzi, un accordo che comprende le relative parti di ricambio "a ora di volo", l’assistenza manutentiva e la formazione del personale, come meglio specificato nei due capitolati prestazionali e relativi annessi.

 

I due elicotteri sanitari (modello Airbus Helicopters H145) sono chiamati a sostituire il velivolo Leonardo AW139 in dotazione a noleggio al Nucleo elicotteri e l'Airbus Helicopters AS365N3, di proprietà della Provincia e il più anziano tra gli elicotteri in dotazione. La consegna è prevista per l'inizio del 2023 con quest'anno impiegato per addestrare i 15 piloti e i 12 tecnici in forza al Nucleo e per formare il personale non tecnico (Qui articolo).

 

"Si è accertato inoltre - aggiunge la Corte dei conti - che nella delibera della giunta provinciale 2498/2009 con cui si stabilivano gli standard del servizio di soccorso con elicottero si dava atto che il Consiglio di Stato aveva annullato l’acquisto senza gara di due AW139 (all’epoca Agusta), effettuato sempre dalla Pat; tale delibera di Giunta del 2009 veniva richiamata costantemente nelle plurime determine dirigenziali di noleggio provvisorio succedutesi nel tempo e nella stessa delibera della Cpa n. 16/2019 che così non solo ha violato una regola notoria dell’obbligo di ricorrere al mercato ma ha altresì replicato una illegittimità funzionale già verificatasi in un precedente acquisto di due elicotteri". L’elicottero AW139 era stato negoziato con la Leonardo spa per un importo di 13.145.000 euro. I due elicotteri della Airbus sono stati aggiudicati al prezzo di 12.629.759 euro ciascuno, a seguito di gara definita nell’aprile 2022 e non impugnata.

 

Il noleggio temporaneo ha comportato dal 2017 a oggi costi per oltre 12 milioni di euro con prognosi fino a 15 milioni, "allorché, per contratto, dovranno essere disponibili i due nuovi elicotteri acquistati con la garaIn ragione della doverosità del noleggio sostitutivo dopo l’incidente non tutti i suoi costi possono ritenersi ingiustificati. La Procura erariale ha, infatti, contestato ai soggetti citati in giudizio esclusivamente i costi del noleggio provvisorio il cui protrarsi è riconducibile alla condotta illecita del Cda della Cassa, censurata dal giudice amministrativo e che ha comportato una dilatazione temporale per riportare la sostituzione del mezzo incidentato nell’alveo della legalità; tali costi sono stati quantificati in  6.003.115,51 euro e contestati, individuando un maggior contributo causale in capo ai dirigenti Erler e Cesarini Sforza rispetto ai componenti del Cda della Cassa".

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