Ex Sit, per il maxi appalto da 20 milioni (finanziato dal Pnrr) 2 le offerte in gara: Mak srl (in ballo anche per l'ospedale di Cavalese) e Pavoni Spa
Il progetto è quello di riqualificazione dell’area ex Sit, che ospiterà la futura stazione delle corriere, un parcheggio pertinenziale e un giardino pensile. La gara europea ha riguardato l'affidamento della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione dei lavori. Il finanziamento arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo di 20 milioni di euro su un costo complessivo di 22 milioni e 730 mila euro

TRENTO. Da un lato l'associazione temporanea di imprese capeggiata da Mak Costruzioni srl di Lavis (la stessa società che ha presentato il progetto per il nuovo ospedale di Cavalese) e dalla Cooperativa Lagorai di Borgo Valsugana.
Dall'altra un'altra associazione temporanea di imprese con la bresciana Pavoni spa (capogruppo) e le società venete Bonotto srl e Lorenzin srl. Sono queste due le offerte in lizza per la realizzazione dell'hub intermodale all'ex Sit, l’opera finanziata dal Pnrr con 20 milioni di euro (su 22,7 milioni).
Quest'oggi sono stati fatti conoscere i nominativi ai quali fanno capo le due offerte e si sta portando avanti una valutazione della documentazione amministrativa presentata. Successivamente verranno valutati gli aspetti economici e tecnici presentati.
Il progetto è quello di riqualificazione dell’area ex Sit, che ospiterà la futura stazione delle corriere, un parcheggio pertinenziale e un giardino pensile. La gara europea ha riguardato l'affidamento della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione dei lavori (è il cosiddetto appalto integrato) del nuovo hub di interscambio.
Nominata la commissione tecnica che dovrà valutare le proposte, l'affidamento avverrà applicando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
Il nuovo “Hub di interscambio della mobilità all’ex Sit” è stato finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo di 20 milioni di euro su un costo complessivo di 22 milioni e 730 mila euro. Il progetto prevede l’insediamento delle seguenti funzioni: parcheggio auto pertinenziale per circa 150 posti al piano interrato e nuova stazione delle autocorriere al piano terra.
La copertura dell’edificio, aperta ed accessibile al pubblico, ospiterà un grande giardino-parco sospeso di circa 5 mila metri quadrati (corrispondente all’incirca alla superficie del parco di Piazza Centa) che si caratterizza per alcune soluzioni marcatamente orientate alla transizione ecologica, quali l’area dedicata alla biodiversità vegetale e lo spazio aperto pavimentato progettato per accogliere e convogliare a riutilizzo le acque piovane.
Questo intervento di rigenerazione urbana ispirato ai principi della transizione ecologica costituisce il primo lotto del potenziamento dell’attuale centro intermodale della città di Trento imperniato intorno alle attuali stazioni dei treni, delle autocorriere ed alla futura partenza della funivia per Sardagna ed il Monte Bondone. Al tempo stesso, il progetto è il primo tassello di un più ambizioso progetto di rigenerazione di nuovi spazi urbani attraverso il recupero ambientale e l’avvicinamento della città al suo fiume.
Il progetto finanziato dal Pnrr prevede tutte le opere necessarie alla completa bonifica del terreno, oltre alle contestuali procedure di bonifica bellica, fondamentali per la modifica dall’attuale destinazione d’uso di parcheggio pubblico a raso per la sosta di autoveicoli.













