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Trento
11 settembre | 16:50

"F36 non deve essere nemmeno catturata". La Lav prepara una diffida verso la Pat. "L'orsa è radiocollarata, che venga lasciata in libertà"

"Il rischio concreto è quello che, se venisse rinchiuso e poi rimesso in libertà, l'esemplare potrebbe sviluppare comportamento stereotipati a causa dello stress". La Lav plaude alla sentenza del Tar perché "introduce finalmente anche valutazioni riguardo il comportamento dell'uomo e non solamente a quelli dell'orso"

"F36 non deve essere nemmeno catturata"

TRENTO. L'orsa F36 non deve nemmeno essere catturata. La Lav (Lega Anti Vivisezione) si dice “estremamente felice per aver salvato F36 dall'esecuzione (il Tar di Trento ha accolto il ricorso presentato da Lavs, Lndc e Wwf, ndr), anche se ritiene non giustificato il ricorso alla sua cattura e traduzione nel carcere del Casteller, soprattutto leggendo le motivazioni addotte dallo stesso Tar”, ma poi alza il tiro e prepara addirittura una diffida nei confronti della Provincia Autonoma di Trento.

 

Non possiamo accettare – prosegue la Lav – che l'orsa F36, che ora è radiocollarata e della quale se ne può quindi conoscere la posizione in ogni istante, venga catturata e rinchiusa al Casteller. Per questo motivo, e con l'assistenza dei nostri legali Michele Pezone e Paolo Latrari, stiamo già lavorando a una diffida perché l'orsa venga lasciata in libertà. La cattura con captivazione, stante anche l'interpretazione del giudice, non ha molto senso di essere applicata, anche considerate tutte le conseguenze del caso. Infatti, anche se si trattasse di una cattura con captivazione temporanea fino al 12 ottobre (data in cui il Tar si esprimerà in merito), le conseguenze sul benessere psico-fisico dell'animale e le conseguenti difficoltà per un reinserimento in natura dovrebbero essere tenute fortemente da conto. Un animale che viene rinchiuso un mese o più in un piccolo recinto rischia di sviluppare comportamenti stereotipati a causa dello stress. A questo va poi aggiunta la questione "cucciolo". Infatti, F36 ha con sé un cucciolo dell'anno. La scomparsa temporanea o definitiva della madre può avere le stesse conseguenze che andiamo ipotizzando per i cuccioli di Amarena”.

 

La Lav aggiunge che, come riportato dalla sentenza del Tar, vengono così finalmente introdotti elementi di valutazione di quanto accaduto che non riguardano solo ed esclusivamente il comportamento dell’orso, come invece sempre fatto dalla provincia di Trento fino a oggi, ma si accende un faro anche sui comportamenti adottati dalle persone coinvolte, che in effetti avrebbero reagito alla presenza dell’orsa accompagnata dal suo piccolo, in maniera errata perché, “anziché arretrare lentamente, si sono messi a correre, all’evidenza dimentichi che la velocità dell’orso è di gran lunga superiore a quella umana e che anche l’orso può agilmente arrampicarsi sugli alberi”.

 

La vicenda giudiziaria, dunque, si arricchisce di un nuovo capitolo.

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