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| 26 set 2023 | 09:58

Femminicidio di Mara Fait, Nordio: ''No ad azioni sui magistrati". Liti prima della tragedia? "Contesto di pessimo vicinato, non poteva presagire un esito così infausto"

L'intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nella risposta data all'interrogazione che era stata presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari sul femminicidio di Mara Fait, l'ex infermiera di 63 anni uccisa a Noriglio 

Femminicidio di Mara Fait, Nordio: No ad azioni sui magistrati
di Redazione

TRENTO. “Emerge un quadro di linearità e legittimità dell’agire da parte dei magistrati degli Uffici Giudiziari di Rovereto che si sono occupati della vicenda” queste le parole contenute nella risposta che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dato in merito all'interrogazione che è stata presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari (QUI L'ARTICOLO), sul femminicidio avvenuto a Noriglio di Mara Fait.

 

La deputata nella sua interrogazione aveva ricostruito la terribile vicenda ricordando come in data 15 marzo 2023, l'ex infermiera 63enne, uccisa a colpi di accetta dal vicino di casa, da Ilir Shehi Zyba, avesse già denunciato per stalking quel vicino, recidivo, che poi l'ha assassinata. La donna, scrive nell'interrogazione la deputata, aveva richiesto l'applicazione di misure cautelari fondamentali per la tutela della propria incolumità e dei suoi familiari.

 

La vicenda, finita sul tavolo del ministro Nordio è stata analizzata e ne è emerso un quadro, spiega sempre il ministro della Giustizia nella risposta all'interrogazione, “di linearità e legittimità dell’agire da parte dei magistrati degli Uffici Giudiziari di Rovereto che si sono occupati della vicenda tratteggiata nell’atto di sindacato ispettivo”.

 

Tutte le decisioni adottate, spiega ancora Nordio, “risultano invero corroborate da prove documentali e dichiarative e il contesto in cui siffatta vicenda si è via via dipanata e aggravata, caratterizzato da rapporti di pessimo vicinato, rientra in un ambito di relazioni umane estremamente diffuso che non poteva di certo lasciare presagire un esito così infausto”.

 

Alla stregua di tutte le argomentazioni esposte, conclude “appare evidente come non vi sia spazio per iniziative e censure di carattere ispettivo o disciplinare a carico dei magistrati occupatisi della vicenda in esame, non ravvisandosi alcuna anomalia nel loro operato”.

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