Dalle forme di tutela che sono mancate alle dichiarazioni della Pm, il M5S interroga il ministro Nordio sui femminicidi di Rovereto. Ascari: "Serve fare luce su quello che è successo"
Prima firmataria delle due interrogazioni è la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, componente della commissione Giustizia e relatrice del ddl Codice Rosso, che sta seguendo la vicenda in contatto con il consigliere provinciale Alex Marini

TRENTO. Sono due le interrogazioni presentate nelle scorse ore dal MS5 al Ministero della Giustizia in merito ai due terribili femminicidi avvenuti a Rovereto. Stiamo parlando di Mara Fait, l’infermiera di Noriglio in pensione uccisa a colpi di accetta dal vicino di casa, da Ilir Shehi Zyba, e Iris Setti la donna che è invece è stata massacrata a morte al parco di Rovereto.
Prima firmataria delle due interrogazioni è la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, componente della commissione Giustizia e relatrice del ddl Codice Rosso, che sta seguendo la vicenda in contatto con il consigliere provinciale Alex Marini.
In merito al femminicidio di Mara Fait, la deputata ricostruisce nell'interrogazione la vicenda ricordando come in data 15 marzo 2023, l'ex infermiera avesse già denunciato per stalking quel vicino, recidivo, che poi l'ha assassinata. Aveva, spiega la deputata nell'interrogazione, richiesto l'applicazione di misure cautelari fondamentali per la tutela della propria incolumità e dei suoi familiari.
“Consta agli interroganti che la procura della Repubblica di Rovereto, in data 22 marzo 2023, a distanza di 7 giorni dal deposito della denuncia – viene spiegato nell'interrogazione - abbia richiesto l'archiviazione del procedimento sull'assunto che 'è compromessa l'attendibilità complessiva della F. in quanto la vicenda viene ricondotta in un più ampio teatro di contrasto di vicinato condominiale'”. Avverso la richiesta di archiviazione è stata presentata opposizione e per il 26 settembre 2023 è stata fissata la relativa udienza.
“Mara Fait ha denunciato – spiega Ascari - non è stata ascoltata ma è stata ritenuta inattendibile ed è stata uccisa. Quanto si è verificato non è accettabile ed è necessario che le autorità competenti facciano rapidamente luce sull'accaduto”.
Al Ministro della Giustizia viene chiesto quali siano “le iniziative, nell'ambito della propria competenza, anche di carattere ispettivo e disciplinare, che ha già intrapreso o intenda intraprendere”.
La seconda interrogazione presentata sempre dal M5S riguarda invece le parole riportate in un quotidiano nazionale della Pm di Rovereto in merito al femminicidio di Iris Setti.
“Costituiscono fatti gravissimi e potenzialmente pericolosi, non potendosi certamente ritenersi ammissibile e condivisibile, come nel caso di specie, la minimizzazione di ipotesi di reato, tanto più se operata da un procuratore della Repubblica” spiega la deputata Ascari che ritiene “non accettabili simili esternazioni”. Al Ministro, in questo caso, viene chiesto quali siano le iniziative che abbia adottato o intenda adottare per “verificare l'esistenza di presupposti per l'esercizio dell'azione disciplinare nei confronti dell'autorità giudiziaria coinvolta nella vicenda”.














