Femminicidi a Rovereto, il sottosegretario Delmastro al parco dove è morta Iris Setti: "Lavoriamo a procedure snelle e rigorose di espulsione per chi è socialmente pericoloso"
Nelle scorse ore il sottosegretario al parco Nikolajewka di Rovereto e successivamente alla casa circondariale di Trento. “Mi hanno commosso i messaggi dei roveretani – ha spiegato - 'non si poteva fare nulla?' 'Bisogna cambiare le leggi!' 'Perché persone socialmente pericolose sono a piede libero'” ha scritto sui social l'esponente del governo Meloni dopo l'incontro alla città della Quercia

ROVERETO. “Stupisce che non fosse stato disposto un Tso, stupisce che fosse a piede libero, stupiscono le parole di comprensione della Procura”. E' arrivato a Trento, nel corso della mattinata, il sottosegretario alla Giustizia, l'onorevole Andrea Delmastro di Fratelli d'Italia al parco per un momento di raccoglimento in ricordo delle due vittime Iris Setti e Mara Fait.
Una visita arrivata nelle ore in cui sta montando la polemica dopo le dichiarazioni della pm della Città della quercia, Viviana del Tedesco rilasciate nei giorni scorsi nelle quali aveva parlato di una vicenda “in qualche modo annunciata” facendo riferimento all'uccisione di Iris Setti, perché “non c'è un controllo della situazione” per quanto riguarda una parte delle persone potenzialmente pericolose presenti sul territorio (QUI L'ARTICOLO).
Parole alle quali sono poi seguite altre interviste (anche sulla stampa nazionale) che hanno fatto molto discutere tanto da portare all'annuncio da parte dell'avvocata trentina Claudia Eccher, componente laica del Csm, di apertura di una pratica alla commissione competente del Consiglio superiore della magistratura per “valutare i fatti e verificare eventuali profili disciplinari riferibili ai magistrati della Procura di Rovereto” (QUI L'ARTICOLO).
Nelle scorse ore la stessa Pm ha spiegato di non aver rilasciato alcuna intervista al giornalista de La Verità e che “si tratta di parole rubate da lui, che non aveva alcuna autorizzazione alla pubblicazione”.
Delmastro nel corso dell'incontro a Rovereto ha incontrato anche dei cittadini. “Mi hanno commosso i messaggi dei roveretani – ha spiegato - 'non si poteva fare nulla?' 'Bisogna cambiare le leggi!' 'Perché persone socialmente pericolose sono a piede libero'”. Spiegando, infine che il Governo sta lavorando a interventi più incisivi per affrontare certe situazioni. “Stiamo predisponendo – ha concluso - con il Ministero dell’Interno, procedure più snelle e rigorose di espulsione per chi è socialmente pericoloso. Difendiamo le nostre città”













