"Ha fiducia nel genere umano nonostante quello che ha passato", dai maltrattamenti all'amore di una nuova famiglia, storia della cagnolina Zoe
Le volontarie di Zampa Trentina: "Dopo la visita dal veterinario abbiamo capito quanto fosse eccezionale Zoe: la sua voglia di essere amata era talmente forte che le coccole e la presenza umana la distraevano dai dolori lancinanti che aveva. Quanto ha vissuto avrebbe annientato l'anima di molti altri cani, ma non la sua che è rimasta un'anima pura, bella e fiduciosa verso qualunque essere vivente"

TRENTO. È una storia a lieto fine quella di Zoe, recuperata lo scorso luglio in Sicilia. Un racconto fatto di sofferenze ma anche di amore e fiducia nel genere umano, nonostante le barbarie subite.
"Questa è una delle storie più belle degli ultimi anni - raccontano le volontarie di Zampa Trentina -. Tutto ha avuto inizio a fine luglio, quando Margherita, cugina di una di noi che stava trascorrendo l'estate in Sicilia, ci chiama. Fuori dalla porta si era trovata una dolce cagnolina che non se ne voleva andare. Una bracca, sicuramente non randagia". Portata dal veterinario per rintracciare il proprietario, "si è scoperto che non aveva chip - fanno sapere -. Così è stato diffuso un appello, al quale nessuno ha mai risposto".
Finita l'estate, Margherita è tornata a casa e, non avendo possibilità di tenere la cagnolina (nel frattempo battezzata Zoe ndr) con sé ha deciso di chiedere supporto alle volontarie di Zampa Trentina: "A recuperarla sono stati Inge e Karl, che tante volte hanno aperto il loro cuore e la loro casa a cagnolini estremamente bisognosi. Così hanno fatto anche per Zoe, recuperata a Verona". Un cane dolcissimo e mansueto se in compagnia ma anche pieno di energie: "Da sola in casa faceva parecchi danni - viene sottolineato dall'associazione -. I volontari hanno quindi pensato di portarla dal veterinario, anche per far controllare un rigonfiamento anomalo alla coscia".
Un rigonfiamento che 'nascondeva' "un grave problema alla testa del femore che richiedeva un intervento immediato per riposizionarla in maniera corretta. Un problema che sicuramente procurava forti dolori alla povera Zoe, sofferenza sommata a quella delle orecchie che presentavano una gravissima e profonda infezione - rivelano da Zampa Trentina -. Abbiamo capito quanto fosse eccezionale Zoe: la sua voglia di essere amata era talmente forte che le coccole e la presenza umana la distraevano dai dolori lancinanti che aveva. Quando però rimaneva sola quei dolori lancinanti li sentiva tutti, si agitava e da lì i disastri in casa".
Grazie all'intervento del veterinario è stato possibile avviare tempestivamente una terapia d'urto per le orecchie e programmare l'intervento: "Durante l'anestesia è stato sistemato il femore, asportato un piccolo tumore mammario ed effettuata una pulizia perfetta delle orecchie. L'operazione ha portato peraltro a una scoperta angosciante sulla causa della sua frattura: il tipo di frattura e la quantità esagerata di terra e sabbia trovata nelle orecchie hanno portato gli esperti a pensare che qualcuno possa aver tentato di seppellire viva questa cagnolina dopo averle dato una badilata", aggiungono le volontarie.
"Non avremo mai certezze di ciò, ma siamo certe che il passato di Zoe nasconda qualcosa di molto pesante che avrebbe annientato l'anima di molti altri cani, ma non la sua che è rimasta un'anima pura, bella e fiduciosa verso qualunque essere vivente". Dopo l'intervento e le cure la cagnolina è cambiata "diventando bravissima anche se a casa da sola - concludono dall'associazione -. A coronare il lieto fine della storia anche la sua adozione: una famiglia è andata a vedere Zoe la scorsa settimana e ha deciso di adottarla. Resterà sicuramente una cagnolina unica per tutti noi, ci ha dato e insegnato tanto: la porteremo sempre nel cuore. A chi in passato le ha fatto del male auguriamo di rendersi un giorno conto di doversi solo vergognare per il male che le ha procurato. Fortunatamente al mondo esistono anche tante belle persone".














