Il Consiglio Comunale di Rovereto è stato sciolto per 'sbaglio': Fugatti costretto ad annullare il proprio decreto, ecco perché
Nelle scorse ore il governatore ha firmato un nuovo decreto che annulla il precedente dove era stato disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Rovereto con le dimissioni di Francesco Valduga

TRENTO. Il decreto firmato nelle scorse settimane da Maurizio Fugatti per sciogliere il Consiglio comunale di Rovereto è sbagliato. Il motivo? Non ne aveva i poteri. E' lo stesso governatore a prenderne atto con un nuovo decreto che invalida quello precedente.
Tutto è partito con la deliberazione della Giunta provinciale numero 1712 di data 22 settembre in cui si disponeva lo scioglimento del consiglio comunale di Rovereto, a causa delle dimissioni del sindaco Francesco Valduga perché candidato presidente per il centrosinistra. A seguito di questa deliberazione è stato firmato il decreto che lo scioglimento del consiglio.
Tutto sbagliato. Nelle scorse ore, infatti, Fugatti è stato costretto a firmare un nuovo decreto di annullamento degli atti precedenti.
L’articolo 54 comma 5 dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e l’articolo 193 comma 8 del Codice degli enti locali, infatti, riservano allo Stato i provvedimenti straordinari quando si riferiscono a comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti.

Rovereto ha ben oltre 20 mila abitanti e quindi non è nei poteri del presidente della Provincia sciogliere il Consiglio comunale ma bensì il Commissario del Governo.
Un errore che avrebbe potuto creare non pochi problemi in occasione del voto del 22 ottobre.













